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AMICHEVOLE TROFEO CARRANZA: AT. MADRID-SAMP 2-0, DORIA BATTUTO IN FINALE

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sampbandiere CADIZ (SPAGNA) 17 AGO. Un risultato onorevole e un altrettanto onorevole secondo posto. La Sampdoria torna dalla trasferta andalusa con una medaglia d’argento al sessantesimo Trofeo “Ramón de Carranza” e con qualche indicazione in più per la stagione pronta a cominciare. Nell’omonimo stadio di Cadice, i blucerchiati di Sinisa Mihajlovic – totalmente stravolti rispetto al successo sul Sevilla in semifinale – si sono arresi di fronte ai campioni di Spagna dell’Atlético de Madrid, guidati dalla vecchia conoscenza italiana Diego Pablo Simeone e anch’essi – a onor del vero – imbottiti di seconde linee.

Sperimentale. Le direttive dalla panchina arrivano dal suo vice Sakic ma il Doria di partenza è tutta farina del mister, il quale sceglie di risparmiare tutti i titolari del successo sul Sevilla e di proporre una formazione inedita e sperimentale. Davanti al debuttante Viviano la difesa è composta da Gavazzi, Rizzo, Costa e De Silvestri – insomma: tre fuori ruolo su quattro -; in mediana Krsticic gioca mezzo destro, Duncan mezzo sinistro con Campaña a fungere da regista. Alle ali Wszolek e Fedato viene invece affidato il compito di far sentire meno sola l’unica punta Bergessio.

Giallo. Al pronti via Fedato fa capire a Oblak che i blucerchiati hanno intenzioni bellicose. Volontà ribadite dall’altra parte del campo, al quarto d’ora: sul colpo di testa di Raúl Jiménez, Viviano si distende alla grande alla propria destra. L’estremo fiesolano si deve arrendere poco dopo la mezzora in un episodio che si tinge di giallo. Mentre Piovaccari sta prendendo il posto di Bergessio (problema muscolare per l’argentino), Héctor coglie la traversa con un destro potente mentre Saúl ribadisce in rete tenendo bassa la sfera e mandando nell’angolino basso. I blucerchiati protestano perché fuori posizione, l’arbitro Gil Manzano non ci sente e convalida: 1-0 per i Colchoneros.

Puntata
. In avvio di secondo tempo Viviano nega il raddoppio a Raúl Jiménez. Poi risponde la Samp: Piovaccari spara un bolide dal limite che finisce non troppo distante dall’incrocio dei pali. Al 9′ l’attaccante varesotto lavora un bel pallone per Fedato: Oblak blocca centralmente. Non blocca ma toglie ancora le castagne dal fuoco Viviano, bravissimo nell’allontanare un tocco ravvicinato di Rodríguez sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sempre dalla bandierina, al minuto 26, l’Atlético trova il 2-0 grazie a Giménez, lesto con una puntata a infilare da due passi un batti e ribatti in area doriana.


Palo. Meno in palla della prima frazione, i ragazzi faticano a trovare il bandolo del matassa e a rendersi pericolosi dalle parti di Oblak. L’unico acuto porta la firma di Fedato, sfortunato nel cogliere in pieno il palo al 39′ con un tiro di prima intenzione. Peccato: se lo sarebbe meritato lui e pure la Sampdoria.

Atlético de Madrid 2
Sampdoria             0

Reti: p.t. 30′ Saúl, 26′ Giménez.
Atlético de Madrid (4-4-2): Oblak; Gámez, Alderweireld, Giménez, Insua; M. Suárez, C. Ramos, Saúl, C. Rodríguez (40′ s.t. Rober); Raúl Jiménez (35′ s.t. Ivi), Héctor (20′ s.t. Léo Baptistão).
A disposizione: Bounou, Ansaldi, Lucas, Robles, Borja.
Allenatore: Diego Pablo Simeone.
Sampdoria (4-3-3): Viviano; Gavazzi, Rizzo, Costa, De Silvestri; Krsticic, Campaña, Duncan; Wszolek, Bergessio (30′ p.t. Piovaccari), Fedato.
A disposizione: Da Costa, Obiang, Eder, Salamon, Cacciatore, Sampietro, Luciani.
Allenatore: Nenad Sakic (Sinisa Mihajlovic squalificato).
Arbitro: Gil Manzano (ESP).
Assistenti: Nevado Rodriguez e Martinez Munuera (ESP).
Quarto ufficiale: Milla Alvendiz (ESP).
Note: ammonito al 37′ p.t. Duncan per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 2′ s.t.; spettatori 6.000 circa; terreno di gioco in buone condizioni.

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