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AMICHEVOLE: HOFFENHEIM-GENOA 1-1, RAGUSA AGGUANTA IL PARI IN TERRA TEDESCA

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ragusa_regginaHOFFEMHEIM (GER) 10 AGO. Prosegue con una tappa in Germania, la nazione campione del mondo, il tour europeo del Grifone. L’impegno più difficile sino a questo punto della preparazione, ma necessario per aggiungere altri metri di valutazione, anche se le assenze rischiano di inficiare i riferimenti.  Nello splendido stadio dell’Hoffenheim le squadre hanno fatto ingresso in campo e si apprestano ai convenevoli di rito e alle foto prima dell”inizio. In forma campionato lo speaker a cui non manca la voce. Il Genoa adotta la maglia rossoblù, blu la casacca dei padroni di casa. Sugli spalti i genoani aprono le danze cantando l’inno.

PRIMO TEMPO

Il primo pallone è giocato dai locali che comandano il gioco nei primi minuti, ritmi bassi, qualche interruzione e De Maio come primo contuso. Il difensore esce per i soccorsi e poi riprende regolarmente il posto. Al centro dell’attacco, a causa delle assenze di Matri e Pinilla, agisce Ragusa con Falque sulla destra e Perotti sulla mancina, pronti a cambiare fronte su indicazione di Gasp.


GOL. H. / Hoffenheim in vantaggio al 6′ su un’azione in velocità che lascia qualche dubbio sulla posizione di Elyounoussi scattato sul filo del fuorigioco. L’attaccante raccoglie un pallone filtrante e s’invola verso Perin, trafiggendolo alla sua destra con un rasoterra preciso. Alla prima occasione i tedeschi passano. Il Genoa non riesce ancora ad accelerare e si fa vedere di rado nella meta campo avversaria.

E’ Perotti il primo a suonare la carica distendendosi sulla corsia e guadagnando una punizione laterale, lo stesso ex Siviglia si incarica della battuta e la difesa libera. Sugli spalti i genoani si fanno sentire, mentre la squadra sta trovando scioltezza di manovra, sfoderando personalità e continuità. Due buoni interventi di Alhassan nelle retrovie a sbrogliare la matassa. Genoa in crescita.

L’Hoffenheim punta su rapidità e precisione per incunearsi nei sedici metri con pochi tocchi, una palla favorevole la lavora Firmino al limite, la conclusione al 16′ è debole e termina tra le braccia di Perin. Falque e Perotti si sono scambiati le fasce e lo spagnolo si è reso protagonista di una serpentina che ha fatto guadagnare prima un angolo e poi una punizione. Sugli sviluppi primo tiro del Grifo con un colpo di testa di Marchese parato da Baumann ben appostato.

Genoa vicinissimo al pareggio al minuto 20! Ragusa si beve un difensore, scarta il portiere e scarica una rasoiata che sembra destinata a infilarsi. Prima che la palla varchi la linea un difensore intercetta e la rinvia sul palo. Hoffenheim in affanno anche nell’azione seguente su una discesa di Antonelli che crossa al centro, gli avversari allontanano e riprendono fiato. Poi la doppia risposta dello scatenato Firmino, sul primo tentativo Perin salva alla grande, sul secondo il brasiliano centra la traversa sotto la ‘curva’ e pareggia il conto delle recriminazioni. Bella partita e gara equilibrata in questa  fase, con emozioni su un fronte e l’altro.

Non sfigura affatto il Genoa al cospetto dell’Hoffenheim che dalla sua ha avuto qualche occasione in avvio, in seguito no anzi il contrario. Il Genoa infatti sfiora nuovamente il pareggio al 35′. Falque offre una meravigliosa palla con il contagiri a Ragusa, pronta la fiondata dell’attaccante scuola Grifone, come la ribattuta di Baumann che ci mette il corpo. A questo punto il pari rispecchierebbe meglio l’andamento dell’incontro.

Genoa ancora sfortunatissimo al 40′ quando il pareggio sembra di nuovo cosa fatta, niente, alla fine non si concretizza. Azione insistita da parte di Marchese e compagni, Bertolacci dalla sinistra imbecca alla perfezione Rosi, sempre puntuale negli sganciamenti, sull’altro versante: il tiro al volo è respinto sulla linea da Kim a portiere battuto. Un gran bel Genoa in tutta la seconda parte del primo tempo dopo un inizio in sordina e la fase di studio. Le squadre raggiungono gli spogliatoi per l’intervallo sul punteggio di 1-0 per l’Hoffenheim.

SECONDO TEMPO

L’arbitro Brand si porta il fischietto alla bocca per la ripresa del gioco, tocca al Genoa ridare il via alle ostilità. Allo stadio si registra un bel clima: i tifosi del Grifo e dell’Hoffenheim intonano cori, l’atmosfera è improntata al divertimento, con tante famiglie e tanti bambini. Due a uno il conto delle sostituzioni alla ripresa, Gasperini inserisce Izzo al posto di Alhassan e il primo tentativo è del Genoa con una sponda di Ragusa e la sfera che ballonzola nell’area piccola, senza trovare un tocco amico per spingerla.

Grifone spumeggiante e primo cartellino della partita ai danni di Kim. Su una ripartenza veloce Perotti s’invola smarcato ottimamente da un compagno, non si accorge di Falque liberissimo accanto a lui e viene falciato da un’entrata del coreano. Alla battuta l’argentino calcia altissimo. Rispetto alla gara con il Bastia, il Grifone sta meglio sotto il profilo della condizione, le gambe iniziano a girare e il gioco in velocità è una prova lampante. Falque conquista angoli a iosa, mentre le sostituzioni avvengono a ritmo tambureggiante.

Genoa a un passo dal pareggio al 17′. E’ Izzo ad avere sul destro l’opportunità dell’1-1, l’ex difensore dell’Avellino tira da non più di sette metri, Baumann chiude lo specchio e salva la porta. Poi i tedeschi si fanno vedere in area Genoa e giungono due volte pericolosamente alla conclusione, in una è bravo Perin a respingere ma il capolavoro del portiere è questione di poco.

Al 24′ Brand concede un calcio di rigore alla formazione di casa per un presuunto atterramento di Schipplock da parte di Marchese. In maniera educata Antonelli e compagni fanno presente di avere più di un dubbio, fatto sta che Perin mette d’accordo tutti con una parata eccezionale, respingendo con il piede e un riflesso straordinario la cannonata centrale di Salihovic.

GOL G. / Pareggio di Ragusa! Il Genoa dopo l’episodio del rigore riprende forza e si ributta con decisione avanti, procurandosi due occasioni con l’attaccante nella veste di finalizzatore. Sulla prima calcia alto e spreca, sulla seconda raccoglie un invito al bacio di Antonelli e deposita da pochi passi nella porta l’1-1. I genoani festeggiano alla grande.

La partita continua a essere vivace e a regalare temi di interesse, le squadre si affrontano a viso aperto alla ricerca della vittoria, anche se conta poco o nulla. I cambi dalle panchine rimescolano le carte e il Genoa si fa vedere nella trequarti con azioni rapide e incisive. Decisamente un’altra prova, ricca di geometrie e incursioni a getto costante, rispetto a quella più compassata nell’ultima amichevole in Francia.

Gasperini ha di che essere soddisfatto al termine dell’incontro:  “All’inizio loro sono stati pronti e incisivi, abbiamo sbagliato posizionamento sul loro gol, poi ci siamo assestati e abbiamo fatto molto bene. Queste gare all’estero presentano ritmi da campionato, sono molto soddisfatto riguardo ai miglioramenti sulla qualità del gioco. Ci siamo presentati tante volte al tiro davanti alla porta. Stiamo crescendo e queste prestazioni regalano fiducia”.

HOFFENHEIM: Baumann, Beck (c) (1′st Abraham), Bicakcic (32′st Weippert), Rudy (20′st Hamad), Firmino (1′st Polanski), Strobl (20′st Salihovic), Elyounoussi (20′st Modeste), Kim (32′st Toljan), Sule (32′st Vestergaard), Szalai (20′st Schipplock), Volland (20′st Amiri). A disposizione: Grahl. All. Gisdol.

GENOA: Perin, De Maio, Perotti (16′st Kucka), Antonelli (c), Marchese, Falque (32′st Greco), Ragusa, Moro Alhassan (1′st Izzo), Rosi (32′ Sampirisi), Rincon (10′st Sturaro), Bertolacci (12′st Mandragora). A disposizione: Lamanna, Bizzarri, Cofie, Marsura, Parente, Panico. All. Gasperini.

ARBITRO: sig. Brand.

ASSISTENTI: sigg.ri Leicher, Beitinger.

QUARTO UFFICIALE: sig. Reichel.

RETI: 6′pt Elyounoussi, 33′st Ragusa.

NOTE: 1omila spettatori. Circa 150 genoani con striscioni nel settore ospiti.

 

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