Amichevole: Empoli-Genoa 0-1, Decide Perotti

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Il giocatore del Genoa Perotti
Il giocatore del Genoa Perotti
Il giocatore del Genoa Perotti

GENOVA 9 AGO. Settima uscita stagionale per il Genoa durante il pre-campionato e primo confronto con una diretta concorrente. Allo Stadio degli Oliveti squadre in campo per l’inizio, i ragazzi di Gasperini in tenuta da trasferta con seconda maglia. Occhi in campo ma anche puntati in alto. Un aereo sta sorvolando l’impianto con un messaggio ironico: “Mi dispiace. Ce l’ho messa tutta. Enrico”. Chi la fa, l’aspetti. E’ il Grifone a giocare per primo il pallone e battere un angolo, i toscani invece a calciare in porta con Pucciarelli: Lamanna c’è e devia oltre il fondo. Avvio vivace sul terreno dove il caldo è rovente ed Empoli pungente per la seconda volta, sempre con Pucciarelli, che spara a lato da posizione centrale dopo una percussione. Il Genoa risponde con un’azione insistita prima sulla sinistra, poi dalla destra, portando lo scompiglio in area avversaria, senza trovare l’uomo appostato per il tap-in. Al 15′ si fa vedere Pandev che scarica il sinistro dai venti metri, dopo una combinazione Rincon-Lazovic, blocca la conclusione Skorupski.
Partita equilibrata nella prima fase, con spunti e affondi su entrambi i fronti. E’ Perotti schierato come trequartista a consentire di alzare il baricentro palla al piede, mentre Rincon sulla corsia mancina dà profondità allo sviluppo offensivo. Su palla inattiva i ragazzi di Giampaolo si rendono pericolosi con un colpo di testa di Maccarone, sfera proiettata fuori dallo specchio dai guanti di Lamanna. A dispetto della calura il dinamismo non latita, con il Genoa più compassato e l’Empoli che conferma le caratteristiche evidenziate la scorsa stagione. Al 25′ l’arbitro fischia un time-out provvidenziale, per consentire ai giocatori di idratarsi nei pressi delle panchine. Una interruzione di un paio di minuti e poi si riprende, con Saponara che scaglia un bolide fuori misura. Il trequartista empolese conferma lo spessore trovando di frequente la linea di passaggio per gli attaccanti, pronti a viaggiare sulla verticale ma non decisivi nelle fiondate a rete. Il Genoa fa il suo anche se la velocità di esecuzione forse va registrata. Il primo tempo si avvia verso la fine, squadre al riposo sul risultato di 0-0.
E’ ripreso l’incontro senza sostituzioni apportate dai tecnici, prima della prevedibile girandola indotta dal passare dei minuti. Il Genoa attacca in direzione della curva dove sono situati i tifosi, rumorosi nel sostegno durante i primi 45′. Dopo tre minuti il Grifone va vicinissimo alla segnatura, Costa libero in area centra con un siluro la base del palo alla sinistra di Skorupski. Si allungano subito le formazioni, il botta e risposta è continuo, il Genoa sta spingendo con convinzione. I primi inserimenti nella formazione sono di Marchese e Gakpé, mentre Kucka si guadagna una punizione dalla lunetta che delimita l’area, il destro del nazionale slovacco esce di un metro. Dentro anche Ntcham nel frattempo e squadre che in questi minuti si fronteggiano nella zona centrale. E’ un Grifone più tonico, tecnico e concentrato rispetto alla prima frazione, ma l’Empoli con Maccarone fa alzare le antenne a Lamanna, complice la deviazione fortuita di un compagno. Il punteggio resta invariato, i toscani hanno calato il ritmo e faticano a ripartire dovendo percorrere più metri per ribaltare l’azione.
Come nel primo tempo anche nel secondo l’arbitro fischia un time-out per consentire alle squadre di rinfrescarsi. Si è entrati nell’ultimo quarto di partita, il Genoa è proiettato in avanti alla ricerca del vantaggio e l’occasione arriva su calcio di rigore procurato da uno straripante Kucka, falciato di netto prima dello scoccare della mezzora. Sul dischetto va Perotti freddo come un iceberg: palla da una parte e portiere dall’altra. Festeggiano i supporter al seguito, mentre la squadra fa blocco per arginare i itentativi empolesi e si riporta con una certa facilità in attacco. La condizione cresce e le gambe girano, indicazioni confortanti per Gasperini sotto questo profilo. Così come i segnali da parte di alcuni dei nuovi tra cui Gakpé, scattante negli inserimenti e lesto a tirare quando ha una palla buona. E’ Kucka ad avvicinarsi al raddoppio con una poderosa bordata dai trenta metri che si perde oltre la traversa di un soffio. Strappa applausi a scena aperta il Grifone dominatore del gioco dopo l’intervallo. L’incontro ha imboccato la dirittura d’arrivo, si disputano gli ultimi minuti senza che il Genoa soffra in difesa, anzi controlla con personalità e mai rinuncia ad andare in avanti. Non ci sono altri acuti. Il Vecchio Balordo conclude con una vittoria il primo duello con una squadra di serie A.

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