Amianto, risarcimento da 600mila euro

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amianto-manifestazione
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Genova: una delle manifestazioni per i diritti dei lavoratori dell’industria colpiti da mesotelioma

GENOVA. 27 NOV. Ansaldo dovrà pagare 600mila euro agli eredi di un operaio, che morì d’amianto dopo lunghe agonie anche psicologiche. Il maxi risarcimento è stato deciso dal giudice del Lavoro Giuliana Melandri l’altro giorno in Tribunale a Genova.

Non è la prima volta che i magistrati decidono in tal senso per una morte da mesotelioma. In questo caso, i soldi andranno ai parenti del calderaio che lavorò per vent’anni nello stabilimento di Sampierdarena a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando aveva 30 anni. Sul posto si maneggiava amianto per le coibentazioni (trecce, fogli, lastre, bende). L’operaio morì a 70 anni e ci sono volute molte udienze prima di ottenere il risultato (postumo) di oggi. Il danno biologico, secondo il giudice, riguarda anche le sofferenze, le ansie e le attese, che il paziente fu costretto a mal sopportare per la grave malattia contratta sul luogo di lavoro.

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