Ambiente, allarme per i depuratori di Cornigliano e Tigullio

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Mille euro lordi in meno per i consiglieri regionali, da 8.800 a 7.700 euro al mese.
Il capogruppo regionale del pd Raffaella Paita, insieme ai consiglieri Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi, oggi hanno lanciato l'allarme sui depuratori di Cornigliano e Tigullio
Il capogruppo regionale del pd Raffaella Paita, insieme ai consiglieri Giovanni Lunardon e Luca Garibaldi, oggi hanno lanciato l’allarme per i depuratori di Cornigliano e Tigullio

GENOVA. 7 MAR. “Dilettanti allo sbaraglio, ma pericolosi. Perché il nuovo colpo di teatro della giunta Toti, oltre a dimostrare ancora una volta che questo governo regionale sembra uscito dal cast della Corrida di Corrado, rischia di provocare danni enormi al territorio. Questa volta le vittime sono i progetti per i depuratori del Tigullio Orientale e di Cornigliano”.

I consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita, Giovanni Lunardon e Luca Graibaldi, oggi hanno lanciato l’allarme per l’ambiente e la pulizia delle acque sporche che scaricano in mare.

“Per mascherare gli imbarazzi e i problemi tutti interni al centrodestra, l’assessore Giampedrone ha infatti presentato un emendamento che stralcia dal Piano di tutela delle Acque gli interventi, senza aggiornare le “misure”. In poche parole provoca un caos generalizzato, che mette a rischio diversi progetti, in particolare quelli per i depuratori del Tigullio Orientale e quello dell’area centrale genovese a Cornigliano. Parliamo di due opere dal valore complessivo di 180 milioni di euro, di cui le più importanti riguardano l’Ato genovese. Il depuratore del Tigullio Orientale rappresenta l’ultima chance per evitare di incorrere nell’infrazione europea che scatterà nel 2017. Ma con quest’emendamento Giampedrone mette in discussione il percorso approvato a novembre dalla Città Metropolitana e ci porta dritti a pagare l’infrazione comunitaria.

 

Il depuratore di Cornigliano, invece, opera attesa da anni dai cittadini della zona costretti convivere con i cattivi odori prodotti dall’attuale impianto, servirà a regolare la depurazione delle acque per una grossa fetta della città di Genova, che comprende la Valpolcevera e quel tratto di costa che va da Sestri Ponente e Punta Vagno. Un progetto importante per il quale sono stati già spesi – e scaricati in tariffa – alcuni fondi necessari alle opere propedeutiche. La scelta della Giunta Toti rischia di assestare un duro colpo a quest’impianto e di mettere a repentaglio gli investimenti fatti e quelli ancora da mettere in atto.

Questo emendamento, frutto di atteggiamenti pilateschi, se approvato, provocherà danni ingenti sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista ambientale a tutta la Liguria, sconfessando un lavoro durato molti anni”.

 

5 COMMENTI

  1. Di al TUO sindaco che cominci a pulire Genova dallo schifo creato da VOI finti democratici e…scarsissimamente progressisti!!! Dove cammini c’è rumenta e…Incontri della rumenta!! Ma non era lei che quando venne l’alluvione a Sestri dichiarò che la pioggia non era forte?

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