Alluvioni, nessuno interviene a Cavassolo in Valbisagno

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La consigliera regionale M5S Alice Salvatore in coppia con il collega Marco De Ferrari: Cardinale Bagnasco retrogrado
Il consigliere regionale M5S Marco De Ferrari con Alice Salvatore: nessuno interviene per cavassolo in alta Valbisagno, eppure c'è pericolo
Il consigliere regionale M5S Marco De Ferrari con Alice Salvatore: nessuno interviene per Cavassolo in alta Valbisagno, eppure c’è dissesto idrogeologico e pericolo per la popolazione

GENOVA. 24 FEB. A Cavassolo, in alta Valbisagno, sussiste da tempo una situazione idrogeologica, che è uno degli esempi di incuria e mancanza di prevenzione da parte delle istituzioni. Con le piogge torrenziali di settembre 2015, un consistente cumulo di detriti e massi, anche di notevoli dimensioni, si sono accumulati nella confluenza tra il Bisagno e il rio affluente in sponda destra, che scende dal Comune di Davagna.

La denuncia è arrivata oggi dal M5S, che ha fatto un sopralluogo della zona nei giorni scorsi.

“Si tratta di un accumulo potente – ha spiegato il consigliere regionale Marco De Ferrari – con uno spessore che supera i due metri e mezzo e che, occupando tre quarti dell’alveo del Bisagno, di fatto, ne ha deviato il percorso. Questa nuova situazione crea almeno due potenziali problematiche in caso di un’ulteriore piena improvvisa:

 

1) Un effetto diga/sbarramento causato da questo deposito di detriti, che porta a innalzare oltremisura il livello dell’acqua del Bisagno stesso, mettendo in serio pericolo di inondazione le abitazioni che si trovano poco più a monte;

2) Un aumento dell’effetto erosivo sul muraglione di contenimento presente sulla sponda sinistra del Bisagno, già eroso in buona parte a settembre, in corrispondenza della deviazione, dove si trovano altre abitazioni.

Sono trascorsi ormai sei mesi e non c’è stato nessun tipo di intervento: soltanto un rimpallo continuo di responsabilità tra i vari gradi di istituzioni e compilazione di carte burocratiche. Un’istituzione davvero vicina ai cittadini sarebbe intervenuta immediatamente a ripristinare il vecchio percorso di confluenza. Non abbiamo bisogno di inutili grandi opere (come Gronda e Terzo Valico) che ci costano insieme oltre 10 miliardi di euro e sono totalmente devastanti per il territorio. Ma abbiamo bisogno di piccoli grandi opere che, con un investimento di poche migliaia di euro, riescono a mettere in sicurezza il territorio”.

 

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