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ALLUVIONE. SINDACO MARCO DORIA SU ARPAL: “NON AVEVAMO NESSUN SEGNALE DI ALLERTA”

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iren, salta il consiglio comunale di domani: malumori in maggioranza Doria

alluvione14doriamarcolnGENOVA 10 OTT. “Stiamo parlando di una giornata in cui l’Allerta non c’è stato dato”. Il Sindaco di Genova, Marco Doria, si difende poco dopo la conclusione della riunione operativa presso il Coc al Matitone di Genova nel primo pomeriggio di oggi.

“Ci muoviamo sulla base delle previsioni Arpal che non ci davano nessun picco di allerta” – ha esordito Doria toccando subito il punto più controverso della vicenda.

“Prevedevano una quantità di pioggia significatica con temporali e rovesci forti. Sulla base di questo abbiamo diffuso la comunicazione sui pannelli stradali e sui pannelli di Amt. Ieri abbiamo prestato un’attenzione particolare alle scuole. Ieri alle 12 tutte le scuole erano state allertate per programmare le uscite in caso di emergenza che, fortunatamente, non si è verificata”.alluvione14mappaln


La situazione è migliorata intorno alle 18. Il Sindaco torna sulla mancanza di una emanazione di stato di Allerta e punta l’indice contro Arpal, l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente Liguria, cui spettano previsioni meteo, osservazioni telematiche, elaborazioni di modelli matematici e infine dichiarazioni di stati di pericolo imminente in base ad una scala di tre valori: “Avviso”, “Allerta 1” e “Allerta2”.

“C’è stato un deciso peggioramento della situazione, non preannunciato da Arpal, a partire dalle 22 con la pioggia che si è via via intensificata. A quel punto i nostri strumenti di protezione civile più immediati erano i social media” – insiste Doria.

La chiusura di Via Adamoli, la “bomba d’acqua” descritta dal Presidente del Municipio Media Valbisagno Ferrante nella zona di Borgo Incrociati, fino al ritrovamento di un cadavere tra Via Canevari e la Stazione di Brignole. Un crescendo di pioggia in serata fino ad arrivare a una vera e propria alluvione. La ricostruzione della cronologia dei fatti del Sindaco è precisa.

Alle 21:25 abbiamo ricevuto la prima segnalazione per allagamento in Via Adamoli. Dopo le 22 le segnalazioni erano insistenti e abbiamo capito che dovevamo intervenire. Alle 23.02 sui social media della protezione civile abbiamo mandato i primi messaggi per massima attenzione nella Valle del Bisagno. Abbiamo deciso dopo mezzanotte di chiudere scuole e mercati per il giorno dopo”. Ovvero per oggi.

Quando si parla di responsabilità, Marco Doria non ha dubbi: “Non avevamo nessun segnale di Allerta da parte di Arpal. E in assenza di Allerta la nostra attenzione si è concentrata sulle scuole che hanno potuto svolgere normalmente il loro orario scolastico. C’era stata anche una attenuazione della criticità. Poi, senza alcuna previsione che ce lo dicesse, abbiamo dovuto registrare un aumento repentino della perturbazione” – afferma Doria. alluvione14autoln

Ora si guarda avanti, a quello che potrebbe accadere nella giornata di domani. “Abbiamo previsioni che parlano di temporali e rovesci sul Levante, ma tecnici della protezione civile non escludono che fenomeni temporaleschi forti possano tornare su Genova. Ci concentreremo quindi sulla pulizia delle zone colpite da esondazione. Per coloro che volessero contribuire volontariamente abbiamo predisposto che possano venire direttamente nei Municipi delle zone interessate dalle esondazioni”.

“In ultimo esprimo il dolore dell’amministrazione comunale e mio personale sulla persona che è deceduta. Sulla dinamica abbiamo informazioni troppo frammentarie per capire come sia potuto accadere” – ha concluso il Sindaco.

In serata poi si è riusciti a ricostruire gli ultimi drammatici istanti di vita dell’uomo deceduto, Antonio Campanella di 57 anni, ex infermiere da 4 anni in pensione. Si sarebbe avvicinato intorno alle 23 all’argine del torrente Bisagno in Via Canevari, proprio di fronte all’abitato di Borgo Incrociati, per osservare la piena del fiume, quando è stato travolto in pochi minuti dall’onda di esondazione.alluvione14mortoln

L’uomo, che ha compiuto un’imprudenza risultatagli fatale in una situazione simile, ha cercato di appigliarsi ad una pensilina della fermata dei bus, urlando richieste di aiuto. Pochi istanti e la violenta massa di acqua e fango lo ha sommerso definitivamente (in foto la salma coperta da un lenzuolo).

Marcello Di Meglio

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