Home Cronaca Cronaca Genova

ALLUVIONE, PREVISIONI METEO. LA PAROLA ALL’ ARPAL

0
CONDIVIDI
Entro un mese il nuovo sistema di allerta meteo

Arpal-sede-bandiere-luttoGENOVA. 18 OTT. Riceviamo e pubblichiamo nota di Arpal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, in merito alle critiche fatte nei confronti dell’ente da politici, media e quant’altro.

Arpal, a tale proposito, non si giustifica, ma spiegata il proprio lavoro e i propri compiti non solo in merito agli eventi atmosferici.

“La triste vicenda di ieri – le bandiere a lutto – è solo l’ultimo esempio di una serie di interpretazioni forzose atte a screditare agli occhi dell’opinione pubblica il ruolo di un ente che garantisce molteplici servizi alla collettività.


La sede Arpal è in via Bombrini 8, a Genova Sampierdarena, dove le bandiere sono state ovviamente abbassate; in viale Brigate 2 abbiamo alcuni uffici, ma siamo inquilini di poche stanze in un palazzo di diversi piani, che ospita molti altri soggetti. Non ne curiamo la gestione.

Le previsioni Arpal dell’ 8 e 9 ottobre parlano di temporali forti, organizzati e persistenti, e delle conseguenze attese; i messaggi di aggiornamento in corso di evento, invece, riportano solo dati osservati, quello che è appena successo, e l’evoluzione a brevissimo termine.

Il momento è molto difficile, ma continuare a far leva sulla scarsa conoscenza di procedure e strumentalizzare le informazioni fomenta la giusta collera di chi ha perso tutto, indirizzandola su chi ha la sola “colpa” di lavorare con competenza e professionalità per l’Agenzia, rasentando il rischio di arrivare a temere per l’incolumità fisica di tutti i tecnici Arpal.

Si sta minando la credibilità di chi, a supporto di Enti e Procure, al servizio dei cittadini, ogni giorno è impegnato in attività di controllo dai campi elettromagnetici alle sorgenti radioattive, dalle discariche all’acqua, dalle analisi di laboratorio su alimenti e qualità ambientale all’aria e ai pollini, dalla biodiversità alle verifiche impiantistiche, dai monitoraggi di tutte le matrici ambientali alla gestione delle corrispondenti banche dati regionali. Insomma, di chi lavora quotidianamente a garanzia di ciò che beviamo, mangiamo e respiriamo”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here