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ALLUVIONE LA PAROLA A CONFARTIGIANATO

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Confartigianato, necessari 95 giorni in Liguria per ricevere un pagamento dalla Pa

confartigianato-liguriaGENOVA. 13 OTT. Confartigianato sostiene le imprese alluvionate e lo fa chiedendo lo stato di calamità naturale, ma soprattutto interventi tempestivi e concreti a favore delle attività pesantemente danneggiate dall’alluvione di giovedì notte. Per questo i presidenti di Confartigianato Genova, Felice Negri, e Liguria, Giancarlo Grasso, hanno immediatamente scritto ai membri di governo e parlamentari liguri, agli amministratori regionali e comunali:

«Tra le richieste avanzate – spiegano Felice Negri e Giancarlo Grasso – l’annullamento, e non la mera sospensione, di Imu, Tasi e Tari per le imprese dei Comuni colpiti. Una richiesta che possa essere espressa anche tramite una semplice autocertificazione dei danni subiti». Chiesto anche l’annullamento delle imposte Irpef, Ires, Irap e Iva relative sia al saldo 2013, sia agli acconti 2014 e il versamento dei contributi dovuti a qualsiasi titolo. In particolare: Inps e Iva (in scadenza il 16 novembre), le rate 2013 di Irpef e Irap (in scadenza al 16 ottobre e al 16 novembre) e il secondo acconto 2014 di Irpef e Irap, in scadenza il 30 novembre, per quello che riguarda i contributi dei dipendenti. Chiesta anche la rivisitazione degli studi di settore per le imprese alluvionate, che subendo gravissimi danni sarà loro impossibile risultare “congrue”.

Richieste che non toccano solo l’aspetto fiscale, ma anche l’individuazione di risorse certe e immediatamente esigibili per i dovuti risarcimenti alle imprese alluvionate e un intervento tempestivo nei confronti del sistema bancario per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato, con un iter burocratico totalmente semplificato.


«Una serie di azioni necessarie ad aiutare le imprese a risollevarsi dal dramma – aggiungono i due presidenti – ma anche interventi che Confartigianato chiede perché simili episodi non debbano più ripetersi: è il caso del reperimento delle risorse necessarie per gli interventi strutturali di messa in sicurezza idro-geologica del territorio genovese e ligure, a partire dal completamento dell’intervento sulla copertura del Bisagno e del suo scolmatore».

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