Alluvione 2014, Paita opta per rito abbreviato: interrogata 5 ore

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alluvione-asl-archimede MINERVINI
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Alluvione 2014: L’ex assessore Paita ha chiesto di essere giudicato col rito abbreviato, concesso dal gup

GENOVA. 6 APR. “Oggi mi sono presentata all’interrogatorio richiesto da me e dai miei legali. Ho risposto serenamente, e con precisione, a tutte le domande che mi sono state poste. Ritengo che la mia posizione sia chiara. Pertanto, ho chiesto che possa essere definita in giudizio abbreviato”.

L’ex assessore e attuale capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita oggi in Tribunale è stata interrogata per 5 ore dal gup Ferdinando Baldini, che ha concesso il rito abbreviato. Poi è uscita dall’aula e ha spiegato per quali motivi ha optato di non essere giudicata con il rito ordinario, ma con quello che prevede, in caso di condanna, uno sconto di un terzo della pena.

Inoltre, il rito abbreviato prevede il giudizio solo in base alle carte e testimonianze già acquisite dal pm e in possesso delle parti. L’accusa è di omicidio e disastro colposo per i fatti dell’alluvione 2014, in cui morì un infermiere genovese in pensione, Antonio Campanella.

 

Durante l’udienza di ieri era venuta fuori una dichiarazione di un teste importante, ossia il vice dirigente regionale della Protezione civile. Stefano Vergante aveva riferito agli inquirenti che Raffaella Paita gli avrebbe chiesto che cosa avesse riferito alla polizia giudiziaria. Lei oggi ha replicato che si tratta di una falsità e di non avere mai fatto nessuna pressione.

“Sono tranquilla e sicura – ha aggiunto Paita – di non avere responsabilità per quanto accaduto. E’ giusto che venga giudicata in tempi rapidi. Non potevo diramare l’allerta e Gabriella Minervini aveva il telefonino staccato”.

Nell’ambito dello stesso procedimento, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio anche per la dirigente regionale Gabriella Minervini, che quella maledetta, tragica sera si sarebbe trovata a casa sua con la Tv spenta, a leggere un libro al calduccio.

 

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