Alluvione 2014, chiesto il rinvio a giudizio per Paita e Minervini

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Mille euro lordi in meno per i consiglieri regionali, da 8.800 a 7.700 euro al mese.
L'ex assessore alla Protezione civile Raffaella Paita
L’ex assessore alla Protezione civile Paita (Pd)

GENOVA. 20 OTT. Per l’alluvione del 2014, la procura genovese ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore regionale alla Protezione civile Raffaella Paita e il capo del settore in via Fieschi Gabriella Minervini. Le accuse sono omicidio e disastro colposo.

I fatti si riferiscono all’ottobre dell’anno scorso, quando per l’esondazione del Bisagno a Borgo Incrociati morì il pensionato Antonio Campanella e vi furono ingenti danni in città. Secondo i pm Dotto e Ciccarese le indagate avrebbero dovuto dare l’allarme diramando lo stato di allerta.

La loro colpa, quindi, sarebbe stata quella di aver provocato un ritardo dei soccorsi. Secondo i magistrati chi era alla guida delle istituzioni regionali avrebbe dovuto preoccuparsi ed attivare tutte i sistemi di emergenza. Pertanto la difesa di Paita, che nel luglio scorso aveva ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini  preliminari, non ha convinto i pubblici ministeri.

 

Il fascicolo è passato al Tribunale, dove il gup nelle prossime settimane dovrà decidere se rinviare a processo il capogruppo regionale del Pd.

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