Allerte e caso Paita, RaS a Toti: no a scaricabarile su Arpal

0
CONDIVIDI

GENOVA. 2 NOV. Allerte alluvioni e caso dell’ex assessore regionale Raffaella Paita, recentemente assolta dalle accuse di omicidio colposo e disastro colposo per l’alluvione 2014: Rete a Sinistra si oppone allo scaricabarile.

Venerdì prossimo è previsto il voto in consiglio regionale sul DDL104, provvedimento licenziato dalla Giunta Toti per la riorganizzazione della Protezione Civile e di ARPAL. Oggi Rete a Sinistra ha annunciato la sua ferma opposizione al provvedimento: «Un brutto disegno di legge, ispirato unicamente da presupposti politici perché non c’è traccia di un reale riassetto della protezione civile sul territorio. Da tempo assistiamo a continue “riorganizzazioni” di enti e servizi pubblici, sia a livello centrale sia locale, cui corrispondono in realtà soltanto tagli che pregiudicano l’efficienza. Anzi, col pretesto dell’iniziativa “a costo zero”, il più delle volte si attribuiscono al personale ulteriori competenze, senza però provvedere a nuove assunzioni, a investimenti tecnologici e alla necessaria formazione continua».

«Ma il caso specifico della Protezione Civile è anche peggiore- ha aggiunto il consigliere regionale Gianni Pastorino – perché il progetto sembra partire da quanto accaduto in questi mesi all’ex assessore della giunta precedente, Raffaella Paita. Anzitutto, quindi, c’è tutta la preoccupazione della classe politica di scaricare le possibili responsabilità sugli organi tecnici. Insomma, fanno una legge per chiamarsi fuori, a priori, da qualsiasi problema in caso di calamità e alluvioni»

 

Il provvedimento, infatti, prevederebbe l’attribuzione ad ARPAL di funzioni sostanziali in caso di allerta idrogeologica, ossia di competenze che finora erano in capo alla Protezione Civile regionale.

«Un macigno – ha detto inoltre Pastorino – si tratta di questioni molto gravose, per gestire le quali sarebbero indispensabili interventi sull’organico dell’agenzia. Ad esempio il centrodestra propaganda l’attivazione di servizi H24, ma nessuno ha predisposto la necessaria copertura di personale. Teniamo presente che già oggi i lavoratori sono sottoposti a turni molto intensi, al limite della normativa contrattuale. In commissione consiliare, gli organi tecnici della regione sono stati categorici: non ci sarà alcuna politica occupazionale incrementale di ARPAL. Tradotto: aumenteranno i compiti, ma a parità di organico; quindi per i dipendenti di questo ente le difficoltà si moltiplicheranno, e soprattutto cresceranno a dismisura le responsabilità verso terzi. Come Rete a Sinistra ci opporremo con forza. Perché questo è un DDL che preoccupa sul serio e che potrebbe avere conseguenze devastanti. La Liguria è uno fra i territori più fragili d’Italia e spesso fra i più tormentati dal meteo. Quindi merita una riforma di sistema. Al primo posto la capacità di risposta alle emergenze, attraverso il potenziamento del personale con ulteriori professionisti dotati delle competenze necessarie, nel pieno rispetto delle normative contrattuali di chi ricopre ruoli particolarmente delicati. E poi servono adeguate infrastrutture tecnologiche. È sempre sbagliato pensare che si possano fare le nozze coi fichi secchi, ma su questioni come la salvaguardia da calamità naturali è addirittura da sconsiderati».

 

LASCIA UN COMMENTO