Allerta meteo, Giampedrone replica a Doria

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Cavo e Giampedrone avevano deciso di rinviare le dimissioni
L'assessore regionale Giacomo Giampedrone: "L'allerta meteo è stata perfetta"
L’assessore regionale Giacomo Giampedrone: “Protezione civile regionale è stata perfetta”

Polemiche Regione-Comune: “Informazioni chiare, Doria si aggiorni”. GENOVA. 29 OTT. “La macchina della Protezione Civile Regionale  è stata perfetta, le previsioni hanno individuato i fenomeni meteo in arrivo e i messaggi di allerta sono stati resi noti nei tempi e nei modi stabiliti dalle procedure. L’informazione trasmessa è stata chiara e univoca”. L’assessore alla Protezione Civile della Regione Liguria Giacomo Giampedrone oggi pomeriggio ha respinto al mittente le dichiarazioni del sindaco di Genova Marco Doria, che sull’allerta meteo di mercoledì ha parlato di confusione e contraddizioni. Dopo le recenti critiche del dirigente all’Urbanistica del Comune sul nuovo Piano casa di Toti e Scajola, i rapporti politici fra il centrosinistra di Tursi e il centrodestra di via Fieschi s’incrinano ulteriormente.

“Mi sono mosso fin dall’insediamento – spiega Giampedrone – per incontrare i sindaci in più occasioni e spiegare il nuovo sistema di allertamento con i gradi di colore. Alcuni lo hanno compreso molto bene. Altri, come Doria, evidentemente meno. Con un po’ più di applicazione sono certo che anche lui, dall’alto della sua cattedra universitaria, potrà comunque migliorare col passare del tempo. Fortunatamente il suo assessore con delega alla Protezione Civile Gianni Crivello, con il quale ho un rapporto istituzionale costante, conosce molto bene il funzionamento complesso e articolato del sistema di allertamento  e suoi cardini  che tutti, non solo gli assessori con delega, dovrebbero ormai conoscere. Se non è così, faremo dei corsi di recupero per i rimandati: garantisco personalmente la disponibilità a collaborare  con le altre istituzioni”

A differenza di quanto sostenuto da Doria, Giampedrone  ha affermato che l’informazione trasmessa è stata chiara e univoca, con un messaggio di cessata allerta alle ore 10 seguito da un messaggio di emanazione di un nuovo stato di allerta previsto per le ore 17 della stessa giornata.

 

“Se Arpal – continua Giampedrone – prevede finestre sufficientemente ampie libere da fenomeni da allerta, senza situazioni critiche, come è accaduto nel pomeriggio di mercoledi,  è giusto chiudere un’allerta e aprirne un’altra con l’indicazione dell’orario di quando il rischio tornerà. Perché con il nuovo sistema adottato, sono possibili anche più allerta per temporali nella stessa giornata.È così che deve essere ed è così che funziona. Anche per permettere ai Comuni, con sufficiente anticipo, di ottimizzare le risorse umane a loro disposizione come ritengono meglio e di adottare tutte quelle misure a garanzia della sicurezza e dell’incolumità di tutti i cittadini”. Fabrizio Graffione

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