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Alleanza islam e nazifascismo: domani a Roma l’analisi storica di Rosselli con Souad Sbai

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Libro Alberto Rosselli: "Islam e nazifascismo"

GENOVA. 21 SET. In copertina c’è la storica fotografia del Gran Muftì di Gerusalemme che fa il saluto nazista alle truppe islamiche schierate con Adolf Hitler.

Domani il giornalista e storico Alberto Rosselli presenta a Roma il libro “Islam e nazifascismo” Mattioli 1885 editore. L’appuntamento è alle 17,30 nella sala del Centro culturale Averroè. Interviene l’onorevole Soaud Sbai, giornalista e scrittrice di origine marocchina, responsabile Immigrazione, Integrazione e Sicurezza della Lega Nord-Noi con Salvini.

Il merito dell’autore genovese è l’esatta ricostruzione delle idee che mossero i nazisti e gli islamici del Medio Oriente ad un’alleanza finalizzata alla rivolta contro gli anglo-francesi e contro gli immigrati ebrei.


L’analisi storica del libro, ricavata dalle risultanze di fatti e circostanze contenuti in vari archivi nazionali ed internazionali, informa i lettori sull’alleanza, semisconosciuta ed indigesta agli accademici di sinistra.

La puntuale ricostruzione delle ragioni dell’alleanza che si stabilì tra la politica nazista e fascista e l’insorgenza islamica, è il risultato della faticosa consultazione dei documenti emersi dagli archivi tedeschi, italiani, americani, inglesi, francesi, israeliani, serbi, croati ed ex-sovietici e dalla lettura critica della conflittuale biblioteca sull’argomento, ora più che mai attuale. Fabrizio Graffione

 

2 COMMENTI

  1. Il “nazifascismo” semplicemente non esiste… Può parlarsi di nazismo, di fascismo, ma non di “nazifascismo” che non è mai esistito. Se il contenuto “scientifico” del libro è questo, incominciamo bene… Quanto alla storia del mufti, sfruttata continuamente dalla propaganda israeliana, la cosa p molto semplice da spiegare: il mufti, esule dal suo paese dopo gli eccidi inglesi della repressione araba del 1936-39, cercava all’estero relazioni utili per il suo popolo… Di certo non poteva andare dagli inglese. Ma se lo “scandalo” è la relazione con i nazisti, se ne trovano allora (documentati in altri libri forse più solidi di quello annunciato) di più solidi fra “sionisti” e “nazisti”. Non devo qui dare io la Bibliografia.

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