All’asilo di Albaro eliminata festa del papà: è inutile

17
CONDIVIDI
Alla scuola materna comunale San Pietro di Albaro le maestre eliminano la festa del papà: è inutile. L'assessore Boero dice che non ne sa nulla
Alla scuola materna comunale San Pietro di Albaro le maestre eliminano la festa del papà: è inutile. L'assessore Boero dice che non ne sa nulla
Alla scuola materna comunale San Pietro di Albaro le maestre eliminano la festa del papà: è inutile. L’assessore Boero dice che non ne sa nulla

GENOVA. 18 MAR. Festa eliminata. Stop alle tradizioni. Nell’asilo San Pietro di Albaro i bambini non celebrano la festa del papà, che nelle scuole per l’infanzia e alle elementari viene ricordata oggi perché San Giuseppe quest’anno cade di sabato, ossia domani. Le maestre non hanno fatto fare il consueto lavoretto ai bimbi per i loro papà. Quando gli albarini andranno a prendere a scuola o rivedranno a casa i figli, non riceveranno neppure un pensierino, un disegnino, una dedica o una filastrocca.

Tanto è inutile, hanno spiegato alcune maestre della scuola materna comunale, perché ormai c’è un’alta percentuale di coppie separate e in genere si tratta di brutti eventi famigliari da non ricordare. Insomma, l’iniziativa anti papà sarebbe stata assunta per tutelare i bimbi e non fargli rivivere il trauma della separazione dei genitori.

Il caso genovese è quasi unico in Italia. Una roba del genere quest’anno è stata ammessa solo nella Milano Gender di Pisapia, dove in via Toce l’altroieri c’è stata una protesta con striscioni del “gruppo identitario Lealtà e Azione”. Alcuni anni fa, inoltre, la festa del papà era stata cancellata ( e poi ripristinata) anche in un asilo di Roma, ma per la particolare situazione di una bimba che aveva due mamme e non doveva essere discriminata.

 

In Albaro una situazione eventualmente discriminatoria non esiste e l’assessore comunale Pino Boero ha commentato la vicenda con un doriano “non so di che si tratta”, anche se l’iniziativa sarebbe stata decisa già dall’anno scorso. I padri separati sono in rivolta. Quelli ancora sposati pure e tante madri si sono dichiarate contrarie a negare il diritto dei bimbi a ricevere l’insegnamento di festeggiare il papà e la mamma.

Chissà se, per par condicio, al San Pietro elimineranno pure la festa della mamma.

 

17 COMMENTI

  1. Vietiamo la contemporanea presenza di entrambi genitori in ogni luogo frequentato dai bambini.
    Scuole, palestre, piscine, parchi, cinema, luoghi di villeggiatura.
    Potremmo offendere i poveri bimbi con problemi famigliari.
    Perché a nessuno interessa far superare il trauma, molto meglio tenere nel bozzolo ed allontanare tutto quello che può farlo riaffiorare, altrimenti come facciamo poi senza serial killer, famiglie alternative, anarchici ed estremisti?
    Abbiamo perso il senso della misura, la normalità, il giusto mezzo ormai non sono più valori sociali, sono piaghe da perseguire.
    Bisogna essere radicali, bianco o nero, speciali in qualcosa, con buona pace di chi vive esistenze normali e borghesi.
    Le minoranze stanno soppiantando ogni concetto di democrazia in nome di uno spirito indiscriminatorio che ormai è sfuggito di mano ai più.

  2. Quelle “maestre” pensano che non festeggiando la festa del papa’siano moderne. Purtroppo devono sapere che ci vule nen altro per essere all’avanguardia con i metodi educativi e non basta eliminare una giornata dedicata al papà a meno che queste “educatrici”non vedevano l’ora che certa stampa si occupasse di loro.
    Una ex insegnante

  3. Come mai…nell ‘asilo della mia bimba hanno fatto dei biscotti… Eppure rimane ad albaro..Non è una scusante che quest’anno cade di sabato, anche loro devono essere festeggiati.

LASCIA UN COMMENTO