Alla pm piacciono i belli, Commissione Csm: non c’è nulla di male

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La magistrata Barbara Bresci e l'attore Gabriel Garko
La magistrata Barbara Bresci e l'attore Gabriel Garko
La magistrata Barbara Bresci e l’attore Gabriel Garko

GENOVA. 18 GIU. “E’ tanta roba…”. La giovane sostituta procuratrice di Imperia Barbara Bresci nelle scorse settimane aveva commentato con le amiche sul suo profilo Facebook l’avvenenza fisica di Gabriel Garko.

L’attore era stato ascoltato come testimone sull’esplosione e sul rogo della villetta in cui l’attore era stato ospite nei giorni precedenti il Festival di Sanremo e che purtroppo erano costati la vita alla madre del proprietario dell’immobile. L’inchiesta le era stata affidata dalla più anziana procuratrice della Repubblica di Imperia Giuseppa Geremia.

Sul social network i commenti fra amiche poi erano stati cancellati.

 

Tuttavia, la giovane magistrata si era vista togliere l’inchiesta dalla capa della procura. Il caso era finito pure davanti al Csm. L’altro giorno la VII Commissione ha fornito un primo parere, dando ragione alla Bresci perché ha sostanzialmente bocciato la revoca dell’indagine da parte della Geremia.

Secondo i “giudici” dei giudici, sia pure per “comprensibili preoccupazioni” della procuratrice della Repubblica, la sottrazione dell’inchiesta “non è conforme alle previsioni dell’ordinamento”. Il plenum del Csm si dovrebbe esprimere mercoledì prossimo. Fabrizio Graffione

 

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