Albisola Marina: Sorrentino recita Quasimodo

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Alessandro Sorrentino al Trebbo dedicato a Quasimodo
Alessandro Sorrentino al Trebbo dedicato a Quasimodo
Alessandro Sorrentino al Trebbo dedicato a Quasimodo

SAVONA. 3 AGOS. Ritorna sabato sera a Pozzo Garitta (ore 21) il tradizionale appuntamento estivo con il Trebbo. Alessandro Sorrentino leggerà Quasimodo. Ad Albissola Marina la voce incantevole della poesia risuonerà di nuovo grazie a questo valido ed apprezzato artista capace di evocare e trasmettere emozioni. Il professor Silvio Riolfo Marengo, critico letterario e direttore della rivista “Resine”, illustrerà il percorso poetico di Quasimodo attraverso l’analisi delle sue opere più significative. A condurre la serata sarà l’ instacabile Simona Poggi, che dopo aver riproposto anni or sono il Trebbo ad Albisola, ha avuto il merito di riuscire a mantenere vitale questo consueto appuntamento estivo.
Il “Trebbo Poetico” quest’anno festeggia il 60esimo anniversario da quell’ inizio a Cervia nel lontano 1956. L’evento è organizzato dal Comune di Albissola Marina con la collaborazione dell’
Associazione Culturale Arte DOC, del Circolo degli Artisti ed è patrocinato dal Comune di Albisola Superiore.

“Quest’anno – dice Nicoletta Negro, vice sindaco ed assessore alla cultura del Comune di Albisola Marina- siamo lieti di festeggiare il sessantesimo anniversario del Trebbo Poetico, che è ormai un appuntamento fisso per gli Albisolesi, dedicandolo a Salvatore Quasimodo. E’ un traguardo importante, che sottolinea il forte legame che Albissola Marina ha con l’arte in tutte le sue forme”.

Ritorna così in grande stile in Riviera, a distanza di 60 anni, grazie all’impegno ed all’interessamento di Simona Poggi ed Alessandro Sorrentino, il trebbo poetico. L’ happening proposto al pubblico, formato da turisti e residenti albisolesi, dedicato a Quasimodo rappresenta una interessate proposta culturale dell’estate rivierasca: “ Si tratta- dice il noto scrittore ed editor Armando D’Amaro- di una occasione imperdibile per gli appassionati di poesia per ammirare una performance davvero unica in una serata che riporterà ad Albissola la grande tradizione del Trebbo”.

 

Alessandro Sorrentino, vincitore nel 2003 del “ Lauro Dantesco” premio assegnato dal Centro Relazioni Culturali di Ravenna, all’ interno della rassegna internazionale “La Divina Commedia nel mondo”, darà vita e voce alle liriche di Quasimodo.

“Nel 1956, a Cervia- ci ha spiegato Simona Poggi- Toni Comello e Walter Della Monica iniziarono i Trebbi poetici, organizzati in una piazza o in una grande sala: letture espressive miranti a rinnovare il gusto del pubblico per la poesia italiana antica e moderna. Grazie a quella straordinaria invenzione e mantenendone inalterata la formula originale ancora oggi la poesia viene portata a diretto contatto con il pubblico. Il Trebbo di Albisola si inserisce in questo contesto: un evento culturale di grande valore che sottolinea anche la grande popolarità di Salvatore Quasimodo”.

Il Trebbo poetico ebbe successo fino agli anni Sessanta poi decadde come forma di spettacolo e comunicazione. “Le sue origini- conclude D’Amaro- sono legate al mondo contadino padano ed appenninico. Durante la stagione autunnale e invernale, caratterizzata da serate lunghe e fredde, era consuetudine per le famiglie contadine trovarsi a casa dell’uno o dell’altro per trascorrere la serata insieme. Ci si riuniva nella stalla, l’unico ambiente sufficientemente ampio e moderatamente riscaldato. Ciascun membro della famiglia era dedito alla propria attività: le donne filavano, gli uomini giocavano a carte, o parlavano tra loro per organizzare il lavoro dell’indomani. I i bambini giocavano, oppure ascoltavano le storie dei nonni. Dopo che i bambini erano andati a letto cominciava la seconda parte della serata. Uomini e donne si radunavano allo stesso tavolo ed iniziavano a raccontare fatti e pettegolezzi. Alcune volte il capofamiglia invitava un cantastorie, vero protagonista del trebbo ed i presenti rimanevano tutti all’ascolto delle storie da lui raccontate”.

L’idea di presentare la lettura di testi poetici a contatto col pubblico, anticipatrice delle moderne letture pubbliche, il famoso reading, fu dovuta a due giovani appassionati di poesia: Antonio “Toni” Comello e Walter Della Monica. I due si ispirarono alla tradizione romagnola del trebbo e contribuirono così a diffondere questa cultura poetica a livello nazionale. Le serate di allora erano un excursus attraverso la poesia di tutti i tempi: autori come Dante, Petrarca, Foscolo, Manzoni, Carducci, Pascoli, e ancora Saba, Cardarelli, Ungaretti, Montale, Quasimodo, Gatto, Caproni, Sereni, Pasolini ed altri poeti italiani grazie al Trebbo vennero restituiti alla gente in tutta la loro freschezza.

Con questa iniziativa Comello e Della Monica ricevettero il plauso del pubblico più disparato, in Italia e all’estero. Ad essi dobbiamo inoltre il successivo dilagare del fenomeno delle pubbliche performance, proposte da attori noti quali Carmelo Bene, Vittorio Gassman e Roberto Benigni.
CLAUDIO ALMANZI

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