Albenga: successo per Giusto al Museo Sommariva

Più di sessanta opere per presentare il Realismo Magico di Giusto

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Gino Rapa e Sergio Giusto

SAVONA. 7 SETT. Sta ottenendo un grande successo di pubblico, nella “Città delle Torri”, la bella personale di Sergio Giusto, ospitata nelle Sale delle Esposizioni del Museo dell’ Olio e della Civiltà contadina, ideato dalla benemerita famiglia Sommariva. Già all’ inaugurazione giornalisti e critici avevano espresso un notevole interesse per le oltre sessanta opere messe in esposizione.

“Il realismo Magico di Giusto- ha detto il professor Gino Rapa, portavoce dei Fieui di Caruggi, in occasione dell’ apertura della mostra- contiene gli stessi temi caratteristici di quello letterario. La presenza di tutti gli elementi che stuzzicano i cinque sensi, visioni surreali, zoomorfismo, paranormale, personaggi ed elementi storici che si intersecano fra loro. Questa mostra, così ricca di pezzi, presenta una infinità di opere assai complesse che vanno lette su più piani: quello letterale, quello simbolico e quello allegorico. Si può capire dunque la difficoltà di interpretare questo complesso e sensibile lavoro che, nascendo da un’ anima semplice, da eterno ragazzo, ci conduce nella profondità di uno spirito inquieto capace di leggere in maniera personalissima e magica il reale”.

E nei giorni successivi la mostra è stata visitata da molti esperti d’arte, galleristi, critici, giornalisti, appassionati d’arte e collezionisti. Con questa mostra è così tornato ad esporre, nella sua città d’ origine, Giusto, attraverso il Realismo magico, che rappresenta il tratto caratteristico di questo noto artista.Giusto è tornato ad abitare ad Albenga da poco più di un anno dopo avere vissuto e lavorato per più di 25 sul Lago di Garda. Qui la vicinanza con la capitale dell’arte italiana, Milano, ha presto facilitato il suo ingresso nel giro di alcune prestigiose gallerie meneghine.

 

“ Allievo del grande Maestro Silvano Gilardello, direttore dell’ Accademia di Verona, e del noto scultore Pino Castagna- ci spiega il gallerista ed esperto d’arte Armando D’Amaro- Giusto riesce oggi a combinare con equilibrio realtà e sogno. La sua arte è stata definita infatti da valenti critici “ Realismo magico”, una definizione assai azzeccata per gran parte dei suoi lavori. Tuttavia la complessità del suo mondo artistico lo rende dificilmente catalogabile. E’ un artista versatile e poliedrico: scultore e grafico, legato all’ Art Brut ed a quella del riciclo. Questa mostra ingauna è una occasione imperdibile, per coloro che ancora non conoscessero la sua arte, per farsene un’ idea, attraverso le oltre sessanta opere in esposizione in un luogo ideale per mettere in risalto la grandezza di un artista. Il Museo Sommariva infatti è già di per sé uno scrigno di bellezza, location ideale, per un artista visionario legato indissolubilmente alle bellezze e peculiarità della Liguria”.

La personale di Albenga è stata molto apprezzato dalla critica e dai collezionisti: “Molte sue opere – ci spiega il giornalista e critico d’arte Adalberto Guzzinati- sono dense di significati e di personaggi, di colori e strutturate su diversi piani, insomma molto complesse e frutto di grande e raffinato lavoro. Anche quelle legate all’arte del riciclo sono frutto di lunga meditazione e lavoro: utilizza oggetti di vario genere, pezzi di computer inservibili, assembla oggetti di recupero, spesso poveri e d’uso quotidiano, collocandoli con ironia ed estro su tavole dipinte con colori acrilici”.

Le opere di Giusto, che ha alle spalle molte personali e collettive, fanno parte di decine collezioni private prestigiose. Ha ottenuto notevoli successi nella Fiere di Padova, Cremona, Verona, Forlì e Zurigo. Sergio Giusto ha lavorato incessantemente alla ricerca di un, ora raggiunto e maturo, equilibrio tra forma e colore che lo colloca davvero fra i più validi artisti liguri-lombardi della generazione di mezzo.

Attualmente la galleria d’arte principale di riferimento per l’artista è quella milanese PassepARTout Unconventional di Elena Ferrari. La mostra al Museo Sommariva rappresenta una occasione ideale, per coloro che ancora non conoscessero l’autore, per ammirare i suoi lavori.
La mostra è aperta, in orario di apertura del Museo Sommariva, fino al 30 settembre, dalle 9 alle 12 e dalle 15 e 30 alle 19.
CLAUDIO ALMANZI

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