Home Consumatori Consumatori Savona

Albenga: Ingauni ad Alba per FuturBalla

0
CONDIVIDI
Un momento dell' inaugurazione della mostra

SAVONA. 17 FEBBR. Saranno accompagnati dal noto giornalista e critico d’arte Adalberto Guzzinati gli appassionati d’arte albenganesi che andranno ad Alba per visitare nei prossimi giorni la mostra “Futurballa”. La bella esposizione dedicata a Giacomo Balla, che ha già avuto decine di migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, è ospitata nelle sale delle esposizioni della Fondazione Ferrero.

La retrospettiva “Fu Tur Balla”, dedicata a questo grande pittore, scultore e scenografo, è stata curata da Ester Coen, docente ordinaria di storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi dell’Aquila, uno dei massimi esperti internazionali di Futurismo e dell’ arte italiana della prima metà del Novecento e curatrice di importantissime mostre in Italia e all’ estero.

“ Si tratta- ci ha spiegato Guzzinati- di una mostra di assoluto livello, di una occasione imperdibile non solo per chi ama il Futurismo, ma anche per tutti coloro che vogliano approfondire la propria conoscenza su un protagonista assoluto dell’arte europea della prima metà del Novecento. In mostra ci sono pezzi di grande bellezza già esposti nei più importanti musei del mondo ed in storici eventi quali le Biennali di Roma e Venezia e la Quadriennale romana del 1931″.


La mostra della benemerita Fondazione Ferrero è stata finora un successo ed è stata visitata da studenti, giornalisti, collezionisti, galleristi, studiosi ed appassionati provenienti da tutti i continenti.
“La mostra – spiega la curatrice Ester Coen- si chiama Fu Tur Balla, cioè si divide in tre momenti. C’è un primo Balla molto vicino alla dimensione sociale ed alla missione umanitaria della Fondazione Ferrero con opere dedicate al tema del lavoro, degli emarginati, delle persone escluse dalla società. Poi, c’è il taglio fotografico, il segno netto delle prospettive che danno un’introduzione al momento successivo, al tema della luce già implicito nelle prime opere dove ci sono contrapposizioni tra chiari e scuri. Nella seconda fase, Balla sviluppa l’analisi sul senso della luce attraverso la composizione cromatica nella tavolozza sempre legata alla natura, con toni propri della natura. Il terzo momento è lo sviluppo dell’energia che si propaga nello spazio attraverso la dilatazione di spazi e tempi, sia con la scomposizione astratta dei colori, sia attraverso il dinamismo dinamico della velocità delle automobili”. La mostra resterà ancora aperta fino al 27 febbraio ed è ad ingresso gratuito. E’ visitabile presso la Fondazione Ferrero (in Strada di mezzo ad Alba) nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 15 alle 19, mentre il sabato, la domenica e nei giorni festivi è aperta dalle ore 10 alle 19.
CLAUDIO ALMANZI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here