Alassio, un clochard per disturbare la riunione del Consiglio?

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Il Comune di Alassio
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SAVONA. 5 MAR. Un senzatetto sarebbe stato “arruolato” per protestare contro il Sindaco e la Giunta del Comune di Alassio durante i lavori del Consiglio Comunale.

A segnalare l’episodio è la stessa Amministrazione Comunale: “Durante la seduta della mattina di mercoledì 2 marzo, il Consiglio Comunale è stato interrotto dalla protesta plateale da parte di un individuo presente nel pubblico, che si è alzato in piedi e ha mostrato un cartello provocatorio contro l’Amministrazione: l’opposizione ha esultato di fronte a tale gesto, mentre l’Assessore Vinai e la Vigilessa presente sono intervenuti per farlo allontanare”.

A seguito di accertamenti da parte del Comando della Polizia Municipale – che è responsabile per la sicurezza dei lavori del Consiglio Comunale e ha voluto chiarire l’accaduto – è emerso che l’individuo protagonista dell’episodio sarebbe un clochard senza fissa dimora. Il quale, interrogato dai Vigili Urbani, sosterrebbe di essere stato “ingaggiato” e pagato per esporre, al momento opportuno, il cartello nel corso della seduta di mercoledì mattina.

 

Dura la reazione di condanna da parte dell’Amministrazione Comunale: “Siamo esterrefatti di fronte a un gesto così meschino. È una grave mancanza di rispetto verso le istituzioni, verso i dipendenti dell’ente che lavorano per il buon funzionamento della macchina comunale, e verso tutti i cittadini, che non meritano spettacoli così degradanti. Inoltre, è avvilente notare che, a dispetto di tutti gli sforzi da parte nostra e delle autorità per mantenere la Città nel decoro e allontanare determinati soggetti dal territorio, c’è invece chi li foraggia e li mantiene solo per perseguire fini politici. Non pensavamo che chi si oppone all’operato di questa Amministrazione arrivasse a spingersi così in basso: i fatti, purtroppo, ci hanno smentito. Servirsi di un questuante per manifestare è inaudito: non è questo un modo civile di fare opposizione. E chi ha promosso questa operazione dovrebbe vergognarsi”.

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