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ALASSIO, LA BIBLIOTECA SUL MARE OSPITA GLI SCRITTORI APPIANO E ZECCHI

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Locandina Appiano - ZecchiSAVONA 25 AGO. L’universo femminile e il ruolo della figura paterna nell’educazione di un figlio: sono le tematiche protagoniste della duplice presentazione libraria in programma per mercoledì 27 agosto nell’Auditorium “R.Baldassarre” della biblioteca civica di Alassio.

A partire dalle 21,15, il giornalista Nanni Delbecchi darà vita ad un’intervista a tre voci con gli scrittori Alessandra Appiano e Stefano Zecchi.

“I libri – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Alassio, Monica Zioni – offrono interpretazioni della realtà, grazie alla mediazione degli autori che, attraverso l’esperienza personale, affrontano tematiche di interesse comune per tutti i lettori. Una verità tanto più valida per quanto riguarda le opere di Appiano e Zecchi che raccontano, rispettivamente, i dubbi della vita sentimentale da un punto di vista femminile e le difficoltà di essere padre, con le responsabilità e l’impegno connessi a quella che è la figura di riferimento per eccellenza agli occhi di ogni figlio. Grazie a questo duplice incontro prosegue il viaggio della città di Alassio e della sua biblioteca alla scoperta degli scrittori contemporanei”.


Il romanzo di Alessandra Appiano intitolato “Solo un uomo” (Garzanti) è una storia di amicizia fra donne, ma anche l’analisi attenta di una vicenda d’amore. La protagonista, Alice, si trova ad affrontare il mistero della sparizione dell’amica d’infanzia, Camilla, donna di spettacolo e scrittrice affermata. Due lettere, contenenti indizi e suggerimenti, la condurranno alla scoperta della verità e del potere del vero amore, in un percorso a ritroso attraverso le storie sentimentali di Camilla.

Alessandra Appiano è una scrittrice, giornalista e autrice televisiva. Con il suo primo romanzo “Amiche di salvataggio” ha conseguito il premio Bancarella 2003. Nello opere successive ha proseguito la descrizione ironica e partecipata del mondo femminile nell’età contemporanea: i romanzi “Domani ti perdono”, “Scegli me”, “Le vie delle signore sono infinite”, “Le belle e le bestie” sono stati tradotti in Francia, Germania, Portogallo, Russia, Polonia, Lituania e Spagna. Collabora con varie testate giornalistiche e cura su “Donna Moderna” la rubrica “Amiche di
salvataggio”.

Dopo l’infinito cosa c’è papà?” (Mondadori) è il titolo dell’opera di Stefano Zecchi, ma anche e soprattutto una domanda disarmante e, a suo modo, imbarazzante posta da un figlio di sei anni a suo padre. L’autore non si sottrae alla sfida e ne fa il punto di partenza di una riflessione sincera sul suo ruolo e, in generale, sulla crisi della figura paterna nella nostra società, senza scrivere un saggio di sociologia o psicopedagogia, ma semplicemente raccontando la sua esperienza personale. Un punto di vista imprescindibile, perché il padre è colui che apre il figlio al mondo, gli trasmette conoscenza ed esperienza, senza nascondergli i propri limiti e le proprie fragilità. Un rapporto fondamentale per costruire quell’alleanza che si chiama famiglia. Stefano Zecchi insegna Estetica all’Università degli
Studi di Milano. Romanziere, saggista ed editorialista, tra i suoi numerosi libri ricordiamo: “Fenomenologia dell’esperienza” (1972), “La fondazione utopica dell’arte” (1984), “La bellezza” (1990), “L’uomo è ciò che guarda. Televisione e popolo” (2005), “Le promesse della bellezza” (2006), e i romanzi “Estasi” (1993), “Sensualità” (1995, premio Bancarella), “L’incantesimo” (1997), “Fedeltà” (2001), “Amata per caso” (2005), “Il figlio giusto” (2007), e “Quando ci batteva forte il cuore” (2010, premio Acqui Storia, 2011).

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