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Al via il servizio legale gratuito del Municipio Bassa Val Bisagno, le opinioni

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Al via il servizio legale del Municipio Bassa Val Bisagno, le opinioni

GENOVA. 6 APR. Lo scorso 24 Febbraio 2017 il Municipio Bassa Val Bisagno aveva indetto un “Avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’attivazione di un servizio di consulenza legale gratuita, nonché di eventuale assistenza legale gratuita o agevolata presso la propria sede” con termine di presentazione al 13 marzo 2017.

La manifestazione di interesse era stata pubblicata sul sito Internet del Municipio e del Comune di Genova ed era volta alla ricerca di avvocati iscritti nel “Registro degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato” ed iscritti all’Albo degli Avvocati di Genova da almeno tre anni, per un’eventuale selezione per tale candidatura.

L’annuncio reso pubblico anche con l’affissione e la pubblicazione sulla parte social del Municipio, se da una parte riguardava la ricerca di avvocati disponibili a svolgere attività difensiva, a titolo di patrocinio gratuito, dall’aItra diffondeva alla cittadinanza la notizia della possibilità di usufruire di tali servizi gratuiti presso la sede del Municipio Bassa Val Bisagno di piazza Manzoni per la “tutela dei propri diritti ed interessi legittimi, come sancito dall’ art. 24 della Costituzione”.


In pratica si avvertiva della possibilità dell’attivazione di un servizio di consulenza legale gratuita per il diritto civile (infortunistica stradale, il diritto di famiglia quali separazioni, divorzi e problematiche connesse) e per il diritto penale.

Il tutto caratterizzato anche dall’accesso al patrocinio a spese dello Stato con assistenza legale gratuita.

Qualche giorno fa, il 3 aprile, sulla pagina Facebook del Municipio compariva il post “Servizio di consulenza legale gratuita e assistenza legale gratuita o agevolata dal 18 Aprile presso i locali del Municipio” che dava il via libera a tale servizio con l’attività di sei avvocati disponibili 5 giorni alla settimana tutte le mattine dalle 9 alle 12.

Da subito si è scatenato il putiferio, prevalentemente ad opera di diversi avvocati che hanno chiesto, promettendo battaglia, anche l’intervento dell’Ordine per fare chiarezza sui fatti e sul servizio offerto dal Municipio ritenuto capestro e poco chiaro.

(Pagina Facebook ‘Avvocati di Genova: Cortile Virtuale’ https://www.facebook.com/groups/133838206170/).

A tale proposito abbiamo sentito le parti: il presidente del Municipio Massimo Ferrante, l’Ordine degli Avvocati e la gente.

Parla il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno. “Per prima cosa – esordisce il Presidente del Municipio Massimo Ferrante, bisogna dire che non ho fatto niente di nuovo, il servizio dell’avvocato, che è presente anche in altri Municipi, l’ho ereditato ed era svolto da uno sportello polivalente in via della Fenice, già nel 2014, dove c’era la Pubblica Assistenza, poi era arrivata l’alluvione ed avevamo stoppato, causa forza maggiore, il servizio”.

“Esisteva già una convenzione – prosegue Ferrante – solo che a svolgere il servizio, era un solo avvocato. Diciamo che con la pubblicazione di questo nuovo bando pubblico, abbiamo dato molta visibilità a tale servizio che ora verrà svolto da ben sei avvocati, non collegati fra loro e per cinque giorni alla settimana, per non permettere così un monopolio. Tra l’altro, novità rispetto al passato, tali avvocati si occuperanno anche di materia penale. Poi abbiamo pubblicato il bando rendendolo pubblico ovunque, sul sito del Municipio, del Comune, con affissioni e anche sulla pagina Facebook del Municipio stesso”.

“Un cittadino, come spiega la legge Bassanini – incalza Ferrante – ha il diritto di essere informato ed in qualità di Presidente del Municipio a me interessa fornire ai cittadini la consapevolezza dei propri diritti visto che la crisi economica li ha resi più fragili ma soprattutto devo assicurare i loro diritti e la loro conoscenza. Bisogna comprendere che i cittadini non fanno più partire azioni legali e subiscono passivamente in quanto non hanno più le possibilità economiche.

Senza contare che un conto è entrare in un ufficio pubblico ed un conto è entrare in uno studio legale, o recarsi all’ordine degli avvocati: la gente ha timore, non fa valere i prori diritti perché ha paura dei costi, delle tempistiche e anche delle persone: ci sono tanti cittadini fragili, sia dal punto di vista economico, sia psicologico”.

“In questo modo – conclude Ferrante – uno entra nel Municipio, un ufficio pubblico, un ambiente protetto e può aprirsi, chiedere un orientamento, un consiglio e venire a conoscenza anche se può usare un gratuito patrocinio.

Nessuno in Municipio fa partire una pratica, si danno solo dei consigli con un servizio che facciamo, non in concorrenza ma un aiuto anche per gli stessi avvocati. Una volta a casa la casalinga, il pensionato di turno, o chi per lui, sceglierà in totale autonomia il proprio avvocato, che si sa, a Genova viene scelto per conoscenza, con la consapevolezza di un aiuto con la certezza dei costi e, se ci sono le condizioni, di un gratuito patrocinio”.

L’opinione dell’Ordine degli Avvocati. Abbiamo chiesto un parere anche all’Ordine degli Avvocati di Genova che tramite il suo presidente, l’Avvocato Alessandro Vaccaro, si è detto favorevole al fatto che venga data un’assistenza sul territorio.

“Non per nente – spiega l’Avvocato Vaccaro – l’ordine ha istituito da anni uno sportello dove ci sono dei professionisti a disposizione del cittadino, usufruibile senza la corresponsione di denaro”.

“Quella offerta dal Municipio, mi pare di capire, è una consulenza legale gratuita o agevolata in diverse materie.

Il problema è che quando c’è una consulenza, c’è un pagamento di un qualcosa. Per questo abbiamo chiesto al Municipio di fornire i nomi dei colleghi che hanno partecipato e vinto questo bando. Si fa riferimento ad una convenzione e a livello deontologico, vorremmo anche capire le qualifiche dei colleghi, in particolare se sono specializzati nella materia che trattano”.

“Le faccio un esempio pratico, conclude l’Avvocato Vaccaro: io faccio penale da circa 40 anni, se le do una consulenza amministrativa anche gratuita, al posto di aiutarla posso farle dei seri danni. Per questo vogliamo semplicemente capire a livello deontologico chi sono i colleghi a disposizione del Municipio e la loro conoscenza della materia. Con il nostro Sportello del Cittadino presso il Tribunale di Genova ci sono degli avvocati specializzati nei vari settori che per potersi iscrivere in quelle liste hanno dovuto dimostrare di essere specializzati in una determinata materia (civile, amministrativa o penale n.d.r.) e di aver curato tutta una serie di cause con tipologie specifiche”.

L’opinione della gente. Monica che lavora in una latteria: “Oh, se ne avrei bisogno di un avvocato, ho un problema con l’amministratore del caseggiato per dei lavori al cavedio, ma di soldi ne ho davvero pochi. Se questo servizio funziona cercherò di usarlo”.

Aldo fa l’operaio si vuole separare e ha un figlio e ci spiega che un avvocato gli ha chiesto oltre duemila euro per la pratica di separazione: “Mi sono sposato e ora le cose non vanno più ed abbiamo un figlio piccolo. Lei mi dice che se voglio separarmi devo darle un tot di soldi ogni mese e poi mio figlio lo voglio vedere. Ho chieso ad un avvocato e mi ha chiesto una cifra… Lei non lavora e mantenevo tutti io, magari in Comune possono aiutarmi…”

Luca Bartesaghi

Questo il link al sito internet del Comune di Genova al bando scaduto: http://www.comune.genova.it/content/avviso-pubblico-di-manifestazione-di-interesse-lattivazione-di-un-servizio-di-consulenza-leg

L’avviso di bando sul servizio legale del Municipio Bassa Val Bisagno, le opinioni

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