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AL SANTA CORONA IL PUNTO DI ACCOGLIENZA A.V.O.: DA QUASI DUE ANNI A DISPOSIZIONE DI CHI VIENE DA LONTANO

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AL SANTA CORONA IL PUNTO DI ACCOGLIENZA A.V.O.: DA QUASI DUE ANNI A DISPOSIZIONE DI CHI VIENE DA LONTANO

ti in ospedale e che, essendo residenti molto lontano da Pietra Ligure, necessitano di un alloggio per rimanere vicino ai loro cari e che altrimenti dovrebbero sostenere le spese di un lungo soggiorno lontano da casa. Per loro questo mini-appartamento, dotata di quattro posti letto, composto da due camere, cucina, soggiorno e bagno, viene concesso in comodato d’uso gratuito. Dai dati relativi ai primi 18 mesi di attività del Punto di Accoglienza emerge che sono state ospitate 67 persone, di cui 48, il 71%, erano donne. Il 37% delle persone ospitate si inserisce nella fascia d’età tra i 51 e i 60 anni, il 20% tra i 26 e i 40 e oltre i 60 anni, il 13% tra i 41 e i 50 anni e il 10% sotto i 25 anni. Osservando le regioni di provenienza si può constatare una forte presenza di persone dalla Lombardia e dal Piemonte (oltre il 40%) confermando lo storico ruolo d’eccellenza del Santa Corona anche al di fuori della nostra regione. Forte anche la presenza di persone provenienti dal Lazio (13,4%), dall’Emilia Romagna (10,4%) e dalla Sicilia (11,9%); molti infatti sono i pazienti immigrati in Liguria ma che hanno ancora parenti stretti che risiedono nella loro terra d’origine. Per essere ospitati è necessario rivolgersi alla capo sala del reparto presso il quale il paziente è ricoverato, la quale, avuto conferma circa la disponibilità del posto, consegnerà un apposito modulo di richiesta ai familiari che saranno indirizzati al Servizio Assistenza Sociale per un colloquio e la compilazione di ulteriore modulistica. L’assistente sociale, verificata la situazione di bisogno, provvederà ad inviare all’AVO la documentazione esprimendo il proprio parere (non vincolante) sull’accettazione. «Ho letto con piacere i dati relativi al punto di accoglienza A.V.O. – afferma il Dott. Flavio Neirotti, Direttore Generale del Santa Corona -. Ero sicuro del successo di tale iniziativa e i dati confermano tale previsione».
«L’ospitalità che abbiamo offerto a coloro che ne hanno bisogno è stata per noi molto gratificante e a volte anche commovente, soprattutto per i giudizi che le persone ospitate hanno dato sull’Ospedale e su noi dell’AVO – conclude Jose Turchetto Vadora -. Quasi tutti sono stati molto sorpresi che questo particolare servizio fosse “gratuito”». (nella foto: il mini appartamento dedicato ai parenti dei pazienti del Santa Corona).

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