AL MUSEO NAVALE DI ALBENGA SI PARLA DI CIBO DEL PASSATO

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Al Museo navale di Albenga
Al Museo navale di Albenga
SAVONA. 24 SETT. Illustri studiosi nella “ Città delle Torri”, a palazzo Peloso Cepolla, per spiegare al pubblico di appassionati di storia e gastronomia quali siano stati in passato i cibi più utilizzati dagli abitanti della piana albenganese. L’appuntamento è per sabato 26 settembre, alle ore 16 e 30. Interverranno il professor Giorgio Barbaria (“Coltivazioni, cucina ed alimentazione nel medioevo ingauno”), le dottoresse Josepha Costa Restagno (“Cibi e mercati in Albenga tra medioevo ed età moderna”) e Sandra Berriolo (“La cucina dei signori’ da un registro del Settecento”). Moderatore della tavola rotonda sarà il dottor Riccardo Musso. Ad ospitare l’evento è la sezione Ingauna dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, presso il Museo navale romano. “Cosa bolliva in pentola ? Cibi e cucina nell’Albenga medievale e moderna” è lo stimolante titolo dell’ iniziativa che rappresenta una interessante proposta che va ad inserirsi nel quadro delle varie manifestazioni che, in collegamento con l’Expo di Milano, l’Istituto degli Studi Liguri (guidato dall’avvocato Cosimo Costa) ha organizzato nei mesi scorsi in numerose località della Riviera e che hanno avuto come oggetto l’ agricoltura e l’ alimentazione, presentate sotto vari punti di vista ma con una particolare attenzione alle testimonianze di tipo archeologico.
“Seguendo un’ ormai consolidata tradizione- spiegano gli organizzatori- la Sezione ingauna ha scelto invece di privilegiare l’aspetto storico-archivistico, utilizzando soprattutto il materiale fornito dai ricchi archivi conservati a palazzo Peloso Cepolla: statuti, atti notarili, inventari di castelli e di case private, registri contabili, libri di ricette di casate nobiliari. Da qui l’idea di questa tavola rotonda che, in modo informale e cercando il massimo coinvolgimento da parte del pubblico, intende offrire una panoramica su quali erano le coltivazioni nella piana d’Albenga nei secoli scorsi e, in particolare, su cosa e come si mangiava: in altre parole, cosa bolliva in pentola, come propone il titolo.Il programma, già previsto nel quadro generale delle manifestazioni degli Istituti culturali, in occasione dell’Expo 2015, è stato ulteriormente arricchito da nuove inedite ricerche documentarie”.
PAOLO ALMANZI

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