Al Museo di Sant’Agostino è di scena la passione

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La Passione di Cristo
La Passione di Cristo
La Passione di Cristo

GENOVA. 17 MAR. Una rappresentazione che ha gettato le basi del teatro moderno: la storia della Passione di Cristo. Un’opera composita quello che è andato in scena in questi giorni presso varie chiese cittadine, registrando sempre un crescente successo. La compagnia “Art – associazione per la ricerca teatrale”, diretta da Mimmo Minniti ha portato sugli altari, per una sera trasformati in palcoscenico, un testo che ha spaziato tra i Vangeli di Luca e Matteo, ma con brani dell’opera di Gibran, del poeta Mario Luzi ma anche da un anonimo perugino del Milletrecento.

Una fedele ricostruzione degli eventi dalla “Cena Domini” fino alla resurrezione, accompagnata da brani di Bach, Pergolesi ed altri noti compositori e con musiche della Settimana Santa Armena e Corsa. La narrazione scorre veloce tra i momenti più salienti del noto percorso di Gesù: immagini che portano alla memoria la pittura del Cinquecento, Caravaggio, Raffaello e Simone Martini. E’ infatti questa la linea narrativa scelta dal regista.

“Il nostro è un gruppo di attori non professionisti, accomunato dall’amore per il teatro, che lavora soprattutto sul corpo e sulla plasticità del movimento, oltre che ai dialoghi”, spiega il regista, “e grazie ad un lungo lavoro di preparazione, questo spettacolo ci ha regalato grandi soddisfazioni”.

 

Minniti ci illustra la particolarità della recitazione che si trasforma in base ai differenti spazi architettonici in cui si realizza: ogni sera si ottiene un risultato diverso, lo spazio scenico utilizzato pare influenzare la compagnia che reagisce in modo differente a seconda della collocazione del palcoscenico. I movimenti, i dialoghi e l’interazione tra i personaggi varia in maniera significativa nei diversi luoghi dove si svolga l’azione, senza ovviamente stravolgere il senso globale dell’opera. Questa è una delle caratteristiche più interessanti del teatro, arte viva e diversa ogni volta.

Il testo, realizzato per l’Anno Santo 2000 e di recente, è stato richiesto in occasione dell’anno Santo della Misericordia, celebrato quest’anno. Una rappresentazione che fa emergere il lato più umano della vicenda sacra, mettendone in luce tutta la fragilità: dalla tensione dell’ultima cena al pianto della Vergine ai piedi della croce. In quei momenti la divinità dei personaggi sembra quasi svanire pressata dalle emozioni tipicamente terrene comuni ad ognuno di noi.

“Art –associazione per la ricerca teatrale” ha una storia di quasi cinquant’anni, incentrata sulla diffusione della cultura teatrale, che realizza attraverso corsi di teatro e la messa in scena di spettacoli tradizionali, oppure rileggendo e riscrivendo testi classici, offrendone una interpretazione sempre originale. L’associazione si incontra presso il Centro Civico Buranello, in via Nicolò Daste 8 A a Sampierdarena ed il corso di teatro si svolge ogni lunedì e giovedi da giugno a settembre, aperto a tutti gli appassionati che amano dedicare un po’ del loro tempo a quest’arte unica.

La pièce “Passione di Nostro Signore” quest’anno è stata portata in scena al Museo di Sant’Agostino, nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Sampierdarena e di Sant’Erasmo a Voltri. L’ultima replica si svolgerà giovedì 17 marzo 2016 presso l’oratorio di Sant’Antonio Abate nel comune di Mele, alle ore 21.00. Ingresso libero con offerta.

Roberto Polleri

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