Akropolis, settima edizione di Testimonianze ricerca azioni

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La settima edizione di Testimonianze ricerca azioni al teatro Akropolis
La settima edizione di Testimonianze ricerca azioni al teatro Akropolis
La settima edizione di Testimonianze ricerca azioni al teatro Akropolis

GENOVA. 24 MAR. Testimonianze ricerca azioni di Teatro Akropolis è arrivato alla settima edizione ed avrà luogo dal 23 marzo al 5 maggio 2016. Con 90 artisti ospiti, 44 giorni di programmazione, 28 eventi in programma, 13 spettacoli, 4 residenze artistiche, 4 incontri, 3 workshop pratici, 2 seminari, 1 opera di street writing, 1 convegno, 1 festa, Teatro Akropolis si propone di individuare il proprio impulso creativo cercando compagni di viaggio sensibili alla ricerca della vita nell’arte. Tra gli ospiti di quest’anno figurano artisti di calibro internazionale come Mariangela Gualtieri, Qudus Onikeku, Imre Thormann, Lindsay Kemp.

I direttori artistici del festival sono  come sempre Clemente Tafuri e David Beronio, che per tutto l’anno portano avanti un lavoro in cui si intrecciano teoria e pratica, fatto di continui confronti con gli artisti ospitati in residenza nell’ambito del progetto Genius Loci. Il percorso si presenta all’esterno con due momenti pubblici: il festival e la pubblicazione di un libro. Il settimo volume di Teatro Akropolis. Testimonianze ricerca azioni, edito da AkropolisLibri subito prima della rassegna, raccoglie infatti interventi teorici degli artisti, dei critici e degli intellettuali che a diverso titolo partecipano al dibattito contemporaneo sul teatro e l’arte in genere. Una novità del festival 2016 è l’avvio del Progetto Maia, nato per valorizzare la danza contemporanea ligure e per rispondere alle numerose istanze dei danzatori professionisti indipendenti del territorio.

Una sala lontano dal centro di Genova, ma radicata  a  Sestri Ponente non è stato un ostacolo per il lavoro di Akropolis, anzi, la linea artistica del teatro ha sempre puntato a perseguire la multidisciplinarietà dell’arte, una tendenza che quest’anno, oltre a danza, circo e teatro, coinvolge anche la street art.

 

Novità di quest’anno è che il collettivo di writer BDS Crew, nel periodo del festival, realizzerà un murale che verrà inaugurato il 14 aprile. L’opera è ispirata alle pitture rupestri scoperte all’interno della grotta di Chauvet, nella regione francese dell’Ardèche. Il ciclo viene considerato il più antico esemplare di arte preistorica.

FRANCESCA CAMPONERO

Internet: www.teatroakropolis.com

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