Aids, i dati in Liguria poca prevenzione

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Giornata contro l' Aids
Giornata contro l' Aids
Giornata contro l’ Aids

GENOVA. 2 DIC. Ieri, nella giornata mondiale per la lotta all’ Aids, sono stati snocciolati i dati in Liguria. A fare il punto sulla situazione è stato Claudio Viscoli, direttore della clinica di malattie infettive dell’Università di Genova.

Sono un centinaio l’anno le nuove diagnosi di Hiv in Liguria, circa due a settimana; in tutta la regione sono circa 3.000 i sieropositivi seguiti dai vari centri liguri. A livello nazionale, le nuove diagnosi sono 4 mila l’anno, 140 mila a livello europeo.

“La Liguria – spiega Claudio Viscoli – per le nuove diagnosi si posiziona al quinto posto tra le regioni italiane; mentre detiene il triste primato per quanto riguarda i malati di Aids.

 

Nella nostra regione, infatti, ancora in troppi arrivano ai centri quanto ormai la malattia si è conclamata”.

“I più colpiti – prosegue il medico – sono gli omosessuali maschi e la diagnosi, troppo spesso tardiva, arriva intorno aio 40-50 anni”, precisando “come si sia abbassata troppo la guardia a proposito di tale malattia”. Nel mirino del medico la prevenzione con la “malattia che continua a diffondersi grazie ai rapporti sessuali non protetti”.

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