Agriturismo e didattica al Museo

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musei aperti
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Agriturismo e fattorie didattiche: giovedì 26 appuntamento al Museo di Storia naturale

GENOVA. 24 NOV. “Dalla Fattoria al Museo”. E’ il titolo di un progetto della Regione Liguria, promosso dall’assessore all’Agricoltura Stefano Mai, che punta a far crescere e allargare  i rapporti  fra le aziende agricole che  ospitano le Fattorie Didattiche  con gli insegnanti , i Musei  e  il mondo scolastico genovese.

Il progetto sperimentale è  portato avanti da Regione Liguria, Musei Civici, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio e Direzione scolastica regionale che sarà presentato giovedì 26 novembre, alle 15, al Museo Civico  di Storia Naturale Giacomo Doria, in via Brigata Liguria, 9, a Genova, presenti gli assessori all’Agricoltura della Regione Liguria  e al Turismo e Cultura del Comune di Genova Stefano Mai e Carla Sibilla.

Le fattorie didattiche (120 in tutta la Liguria) sono le aziende agricole e gli agriturismi che ospitano attività didattiche nel campo dell’educazione alimentare, dell’agricoltura e dell’ambiente per offrire ai bambini e ai ragazzi delle scuole elementari e medie l’opportunità di vedere e vivere da vicino la natura e il mondo agricolo.

 

Il progetto  prevede  una prima fase di attività in una  Fattoria Didattica per  guidare i ragazzi all’osservazione dei prodotti della terra utili alla preparazione di cibi e coltivati con metodologie tradizionali, facendone apprezzare aspetto, forma, colore, odore ed evidenziandone la parte da consumare. Previsto anche il  coinvolgimento dei   piccoli alunni nella preparazione  di cibi, sempre seguendo metodologie tradizionali, a partire da prodotti cerealicoli o ortofrutticoli o floreali della Fattoria, mettendo sempre in evidenza il percorso ‘dalla terra alla tavola’.

Le altre fasi , senza mai dimenticare le esperienze fatte in “Fattoria”, prevedono di  avvicinare i bambini, attraverso la visita al Museo Etnografico o Archeologico, con  esperienze nella preparazione dei cibi nel passato e nel corso della  visita al Museo Naturalistico o Archeologico, di  dedicarsi invece all’osservazione delle specie vegetali, con  proposte educative sull’ambiente e sull’alimentazione.

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