AGENTI DI POLIZIA AGGREDITI A SAMPIERDARENA DA DOMINICANI

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polizia sampierdarenaGENOVA. 8 GIU. Questa mattina alle ore 7.45, in via Sampierdarena a Genova, personale della Squadra Mobile, impegnato nell’esecuzione di attività di polizia giudiziaria disposta dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un cittadino extracomunitario di origine dominicana, 29enne e residente a Genova, indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, veniva aggredito da tre suoi connazionali.

Questi ultimi, tra cui una giovane ragazza, sopraggiunti da una vicina discoteca in evidente stato di alterazione da assunzione di alcolici, aggredivano gli agenti per consentire la fuga del giovane che, nonostante l’intervento in suo favore, veniva raggiunto dopo alcune centinaia di metri.

Nella circostanza la citata ragazza, priva di documenti e rifiutatasi di fornire le generalità, attingeva con un morso ad un avambraccio uno degli agenti e strappava con violenza una ciocca di capelli ad un altro agente, mentre altri due giovani, tra cui il fratello dell’indagato di anni 34, ponevano decisa azione violenta nei confronti degli agenti, cui si erano aggiunti altri due poliziotti che, transitando con l’autovettura di servizio da via Sampierdarena, erano accorsi in aiuto dei colleghi avendoli visti in forte difficoltà.

 

La stessa ragazza, utilizzando la stampella del fratello dell’indagato, che lo stesso aveva per deambulare avendo una gamba ingessata, deformatasi per i colpi inferti, colpiva ripetutamente gli agenti provocando loro lesioni.

I tre, contenuti non senza difficoltà, ponevano attiva resistenza nei confronti degli agenti, sopraggiunti, provocando anche ad essi lesioni.

Non solo, il terzo giovane straniero, 26enne e con vari precedenti di polizia per violenza, resistenza, minaccia a pubblico ufficiale ed altro, con violenti calci provocava la rottura di entrambi i vetri posteriori dell’autovettura di servizio con la quale stava per essere accompagnato in Questura.

Anche i fermati, nel corso della colluttazione con gli operatori di polizia, si procuravano lesioni.

Sono in atto accertamenti tesi a ricostruire i fatti, avvenuti alla presenza di numerosi testimoni, e a cristallizzare le responsabilità degli autori.

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