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AGENTE SCELTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE GENOVESE COLTIVAVA PIANTAGIONE DI MARIJUANA SUL TERRAZZO. UN ANNO DI RECLUSIONE

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I carabinieri di La Spezia hanno posto sotto sequestro a Sarzana una villetta trasformata in fattoria dove un operaio di 50 anni coltivava e preparava marijuana

GENOVA 11 AGO. E ora? Quis custodiet custodies? Grave l’episodio che ha coinvolto un agente scelto della Polizia Municipale genovese, A.R., in servizio presso la Sezione dei “cantunè” di Portoria. Dietro segnalazione di un vicino, che ha pure eseguito un reportage fotografico degno di uno spy-thriller, sulla terrazza di casa del vigile in Via Marina di Robilant, i Carabinieri hanno scoperto una grande e rigogliosa piantagione di marijuana.

Ben 23 piante delle quali tre già essiccate. Stupore e meraviglia in tutto il Comando di Portoria per quell’integerrimo agente senza macchia (fin’ora…) considerato abile ed efficiente nel suo lavoro. Il vigile, 37 anni, aveva pure recentemente ricevuto un encomio ufficiale dalla ex-Sindaco Marta Vincenzi durante la festa del corpo per essersi distinto nell’attività di servizio.

Chissà quanti controlli su automobilisti in cerca di trasgressori alla guida sotto l’effetto di alcol…o sostanze stupefacenti avrà condotto il “cantunè” dal polso fermo. Invece…la sua doppia vita lo ha portato nei guai. Di giorno scrutatore del traffico cittadino, paletta biancorosso cerchiata e blocchetto delle multe alla mano…di sera coltivatore di “marija”.


Il vigile è stato arrestato e processato ieri mattina per direttissima dal giudice Faraggi. Difeso dall’avvocato Paolo Nunzio, il “cantunè” ha patteggiato una condanna ad un anno di reclusione con pena sospesa. Cioè non varcherà il portone di Marassi. Ma, i veri problemi ora si presenteranno sul lavoro. Il vigile infatti non ha “opposto resistenze dialettiche” e ha ammesso al magistrato di essere un consumatore saltuario di “erba proibita”. I vertici della Municipale per il momento lo hanno sospeso con decorrenza immediata dal servizio, in attesa di un procedimento disciplinare interno al corpo del Comando di Via Ortiz che potrebbe anche sfociare nella sua espulsione dalla Polizia Municipale.

L’indagine dei militari dell’Arma è stata condotta dagli uomini della Stazione di San Fruttuoso diretti dal Maresciallo Gianfranco Pianini dopo che appunto un vicino di casa del vigile aveva presentato un esposto corredato di foto per quella strana presenza di piante dalle foglioline zigrinate che crescevano sul terrazzo del vigile. Così, ottenuto il mandato di perquisizione dal Pm Luca Scorza Azzarà, tre giorni fa i Crabinieri hanno condotto un blitz nell’abitazione dell’agente, rinvenendo quel “tesoro” verde smeraldo. Adesso gli inquirenti stanno conducendo approfondimenti di rito per acclarare se la piantagione casalinga del vigile potesse essere la fonte di un giro di spaccio ma il “cantunè” ha escluso seccamente di aver mai ceduto marijuana a terzi.

“E’ stato una specie di gioco – ha provato a giustificarsi davanti al giudice Faraggi il vigile – ho ottenuto alcuni semi della pianta ad amici in Piazza delle Erbe. Poi, per curiosità, ho provato a seminarli in vasi sul terrazzo. Quando le piante sono cresciute rigogliose sono stato preso dal panico. Non sapevo che farne. E’ stata una sciocchezza – ha aggiunto l’agento scelto della Municipale – ma ne ho consumato solo io, non l’ho mai ceduta a nessuno. Una stupidaggine anche perchè i vicini le potevano vedere”.

Ci permettiamo: metterle in un bel saccone della rumenta e buttarle nel primo cassonetto, no?

Marcello Di Meglio

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