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Aeroporto non decolla: chiude i battenti anche il Front Desk Alitalia

GENOVA. 2 LUG. Pochi voli e parcheggi che non si trovano perché insufficienti o con l'area dedicata in mano a lavori eterni (di alcuni giorni fa l'ennesima lettera aperta di un manager che ha rinunciato a stare altri due giorni in città a fare il turista proprio per i problemi riscontrati nella generale accoglienza dell'aeroporto).

La proverbiale ospitalità di tanti genovesi verso i turisti con la "torta di riso" sempre finita, anche nel bar dello scalo.

Un inesistente servizio pubblico da e verso il Colombo, con il tratto di collegamento aeroporto-stazione ferroviaria mai realizzato cui fa da supplente il Volabus (che se lo perdi perché vai in toilette sei fregato e ti tocca prendere il taxi).

Per non parlare dei tassisti abusivi, che vagolano intorno Sestri Ponente come dei falchi e fregano i tassisti regolari che pagano le tasse.

Ora a fare le valigie dal Cristoforo Colombo è il Front Desk di Alitalia, che ha annunciato di chiudere i battenti, a partire da oggi. Quattro lavoratori del servizio diretto ai passeggeri costretti a rimanere a casa, in cassa integrazione a zero ore.

Al momento, la nostra compagnia di Bandiera mantiene solo la figura del caposcalo e non ha annunciato ulteriori tagli ai voli. "Al momento".

Il vento è politicamente cambiato, ma praticamente al Cristoforo Colombo non sembrerebbe. Anche se è dal dicembre scorso che Paolo Emilio Signorini è stato nominato al vertice dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (60% di Aeroporto di Genova Spa).

Se si conta che gli altri soci del Colombo sono la Camera di Commercio (25%) e in parte minima Aeroporti di Roma Spa (15%) urge cambiare e, in questo caso, impegnarsi di più in linea con le nuove politiche di sviluppo economico-turistico della città e della Liguria.

AGGIORNAMENTO E PRECISAZIONI: L'ufficio stampa dell'Aeroporto di Genova ci ha contattati telefonicamente precisando che il Cristoforo Colombo, declassato nel 2015, nell'aprile scorso (con delibera del Consiglio dei Ministri e su proposta del ministro Graziano Delrio, ndr) è stato nuovamente inserito nella lista degli scali italiani di primo livello, che comprende i primi 16 aeroporti sui 38 esistenti in Italia. Oltre alla recente "promozione" nella prima fascia degli scali italiani, l'ufficio stampa ha ricordato che a Genova sono presenti diversi vettori e se ne sono aggiunti dei nuovi (ad esempio Volotea).