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Adescava migranti minorenni a Ventimiglia, cuoco condannato

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Tribunale

IMPERIA. 30 LUG. L.C., cuoco di 57 anni originario di Foggia, l’altro giorno è stato condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi di reclusione per prostituzione minorile. Era accusato di avere adescato alcuni migranti minorenni a Ventimiglia. Il pm aveva chiesto 2 anni e 2 mesi di reclusione.

Sono stati tre i casi di abuso accertati: due nei confronti di minori pachistani, sotto tutela del Comune di Ventimiglia, ed un terzo nei confronti di un albanese, oggi maggiorenne, che durante il procedimento è risultato irreperibile.

I fatti risalgono al gennaio del 2017, ma l’uomo venne arrestato, a febbraio, dagli agenti del commissariato di Ventimiglia.


Stando a quanto accertato dagli inquirenti, il cuoco adescava i ragazzini in via Dante, fuori da un ente assistenziale. Poi, approfittando dello stato di indigenza, mostrava loro delle banconote e li portava nella soffitta di una palazzina di via Cabagni Baccini, dove abitava.

Le indagini della polizia erano partite da una segnalazione dell’ente assistenziale.

 

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