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Ad Albenga successo per la Pansera al Museo Sommariva

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Una delle sale espositive

SAVONA. 7 LUG. Sta ottenendo un notevole successo di pubblico, nelle sale delle esposizioni del Museo Sommariva, ad Albenga la bella personale di Maria Fausta Pansera, al suo esordio in campo artistico. Molto nota nella “Città delle Torri” nel comprensorio per essere una valida docente presso il locale Liceo ingauno, la Pansera, che è bresciana di origine, è ormai una albenganese d’adozione.

La mostra, che proseguirà fino a domenica, è una opportunità per ammirare i bei lavori della professoressa che dimostra in molti pezzi di avere davvero estro e buon gusto. Ideale la cornice espositiva nel famoso Museo allestito con passione e generosità dalla famiglia Sommariva che da decenni rappresenta uno dei più validi esempi di mecenatismo in campo culturale della Riviera di Ponente.

“La personale della Pansera- ci spiega il noto giornalista e critico d’arte Adalberto Guzzinati- dal titolo ” Colore”, è davvero una sorpresa. Presenta proprio un’ esplosione cromatica che mette in risalto, nelle più svariate tonalità, il protagonista assoluto delle tele della Pansera. Potente ed energica nel gesto, con freschezza affronta il rapporto tra segno e colore. Ad avere la meglio è proprio il colore, protagonista indiscusso nelle opere proposte al pubblico nelle quali rivela una sensibile attenzione non solo al naturalismo, ma anche ad un estemporaneo, equilibrato e personalissimo uso del segno”.


Dalle tele traspaiono la forte personalità dell’ autrice, la complessa interiorità dell’ artista, la sua vivida cultura classica e letteraria, la profondità dei sentimenti, la rigorosa ricerca di un cromatismo che non è fine a sè stesso, ma mezzo utile a comunicare sentimenti.

“Una personale visione della realtà- conclude Guzzinati- tanto interessante da apparire per leggerezza e profondità quasi un viaggio nell’ interiorità dell’ artista. La Pansera ha avuto il coraggio di mettersi in gioco senza vergogna aprendosi allo spettatore: così il fruitore è coinvolto direttamente e così tanto da quel turbinio di immagini che avviene davvero uno scambio. E questa è l’ eterna magia dell’arte: avere qualcosa da dire, o da dare, e riuscire con passione e sensibilità a comunicarla agli altri”.
CLAUDIO ALMANZI

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