Ad Alassio tre giorni di VITA DA aMARE

Alla sesta edizione della kermesse velica una trentina di giovani diversamente abili di Lodi e Milano

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Ad Alassio tre giorni di VITA DA aMARE

SAVONA. 22 SETT. Ritorna da domani nella “Città del Muretto” un evento di grande rilievo etico e sociale, che in pochi anni ha già comunque saputo conquistare uno spazio considerevole fra gli appuntamenti più attesi dai ragazzi diversamente abili di Lodi e Milano.

Si tratta di “VITA DA aMARE”, giunto alla sesta edizione, che vedrà impegnati trenta ragazzi che per tre giorni vivranno una grande avventura in barca a vela. La tradizionale iniziativa (che per un intero weekend regala a decine di ragazzi diversamente abili l’opportunità di condividere i valori dello sport e dello stare insieme a bordo di barche a vela nelle acque di Alassio) quest’anno è guidata dalla sezione della Lega Navale di Lodi.

Da domani, e fino a domenica, i ragazzi con i loro accompagnatori, appartenenti a cinque diverse associazioni delle province di Lodi e Milano, vivranno, mangeranno e dormiranno a bordo di dieci barche a vela, uscendo in mare sia sabato che domenica con equipaggi misti, per vivere l’esperienza sportiva e condividere momenti che resteranno certamente tra i loro ricordi più belli.

 

“Sarà un’occasione indimenticabile per i ragazzi che partecipano, ma anche per noi che li accompagneremo rimarrà un’esperienza indelebile. Ad ogni volta l’entusiasmo cresce – spiega Claudio Pedrazzini, consigliere regionale della Lombardia, presenza fissa dell’iniziativa di Alassio –. Quest’anno, poi, abbiamo molti più ragazzi rispetto al passato. Ringrazio quanti hanno reso ancora possibile “VITA DA aMARE”, a cominciare dagli amici che hanno aderito all’ iniziativa “Adotta una barca” che, al suo debutto, ha permesso di raccogliere fondi per finanziare l’allestimento di una flotta di ben dieci imbarcazioni, il doppio di quelle del 2015. Insieme alla Lega Navale di Lodi scendono in mare anche Regione Lombardia e Regione Liguria in un progetto che muove un centinaio di persone tra ospiti, accompagnatori, operatori della Croce Rossa, equipaggi, skipper e volontari, e che nella vela individua il contesto ideale in cui le persone sono costrette a vivere e dormire insieme, mettendosi alla prova, conoscendosi e condividendo tutto”.

Domani pomeriggio i ragazzi delle associazioni lodigiane e milanesi arriveranno al porto della Marina di Alassio, dove verranno composti gli equipaggi delle barche e dove verrà realizzato il “campo base” con tende della Croce Rossa di Lodi direttamente sulla banchina: velisti, ragazzi e accompagnatori vivranno tutti e tre i giorni a bordo, mentre i volontari si sistemeranno in tenda con i medici, il personale sanitario del 118 e gli Opsa (operatori polivalenti di salvataggio in acqua) del pronto intervento.

All’iniziativa partecipano, oltre alla Lega Navale, anche Regione Lombardia, Regione Liguria, Comune di Alassio, Fondazione Banca Popolare di Lodi, Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Alassio, Croce Rossa Italiana di Lodi, Società Consortile Alassio Ambiente, Marina di Alassio, CNAM – Circolo Nautico al Mare di Alassio, Rotary Club Adda Lodigiano, Consorzio Volontario Vino Doc San Colombano, Caseificio Zucchelli di Orio Litta, Salumificio Bertoletti di Graffignana e Croce Service di Alassio. Alcune casalinghe lodigiane hanno cucinato torte e biscotti per le colazioni.

La prima uscita in mare è prevista per sabato alle 11. In precedenza ci sarà un momento di preghiera presso la celebre Cappelletta del Porto Luca Ferrari ed a seguire la colazione al campo base.

“Tra le novità introdotte quest’anno – conclude Pedrazzini – grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto e Guardia Costiera ci sarà, sabato mattina, la visita a un motovedetta per assistere i militari nelle loro attività istituzionali e poi alla sede della Capitaneria con la proiezione di un filmato sull’attività del corpo. Domenica mattina, dopo la sveglia, assisteremo infine all’alzabandiera”.

Domenica pomeriggio, alle 16, infine ci sarà la cerimonia di premiazione dei partecipanti alla presenza delle più importanti autorità civili, religiose e militari del comprensorio ingauno.
CLAUDIO ALMANZI

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