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Acufene, secondo studio il cervello non va ‘in riposo’

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Acufeni, secondo studio il cervello non va ‘in riposo’

Lo studio apre nuove porte a possibili cure

CHAMPAIGN. 28 AGO. Secondo alcuni ricercatori dell’Università dell’Illinois l’acufene cronico, il rumore come un fischio continuo che sente chi ne soffre, è associato ai cambiamenti in alcune reti nel cervello.

I ricercatori avrebbero scoperto come, in questo modo, il cervello rimanga sempre in modalità di attenzione senza poter andare in riposo.

Gli scienziati hanno verificato, non solo come questo continuo e fastidioso disturbo abbia una base organica, ma è stato anche provato come incida negativamente sulla qualità della vita, impedendo al nostro cervello di mettersi in pausa.


La ricerca è stata pubblicata su “NeuroImage: Clinical” e apre a nuovi, possibili, trattamenti.

Utilizzando la risonanza magnetica funzionale per creare dei modelli sulla funzione e sulla struttura del cervello, il nuovo studio ha evidenziato come l’acufene si trovi in una regione del cervello chiamata precuneo.

Con questa ricerca è emerso che il precuneo dei pazienti che soffrono di acufene è modificato, più connesso alla rete di attenzione e meno connesso alla rete che lo mette in ‘pausa’.

Per questo i pazienti con acufene non sono veramente riposati; questo potrebbe spiegare perché molti riferiscano di essere stanchi più spesso.

Questo disturbo secondo diversi studi nel mondo colpisce fra il 10 e il 30% della popolazione.

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