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ACQUA BENE COMUNE. DOMANI PRESIDIO A GENOVA CONTRO I DISTACCHI PER MOROSITA’

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Sospensione erogazione dell'acqua martedì a Borgoratti

acqua bene comuneGENOVA. 4 AGO. Domani, 5 agosto i sindaci della provincia di Genova si riuniranno nuovamente, per discutere sull’argomento dell’acqua pubblica.

Infatti, grazie all’opposizione di alcuni sindaci, non ha avuto successo il recente tentativo di far votare il nuovo Regolamento del servizio idrico genovese senza che i rappresentanti dei Comuni fossero nemmeno riusciti a leggerlo.

“Una riproposizione – si legge in una nota del Comitato Acqua Bene Comune – Genova, della consueta mancanza di trasparenza e informazioni non solo verso il cittadino, ma persino verso gli stessi amministratori che la segreteria tecnica ATO dovrebbe mettere in condizione di controllare il gestore”.


Per questo il Comitato Acqua Bene Comune – Genova insiste affinché “Nel regolamento si proibisca esplicitamente il distacco dell’acqua per morosità (vero o presunta)”.

Si tratta,prosegue il Comitato, di “Un odioso eccesso di potere dei gestori che va a colpire un diritto umano fondamentale. I gestori hanno tutti i mezzi legali per recuperare i loro crediti, mentre il potere di distaccare l’acqua costringe gli utenti, anche quando abbiano ragione, a cedere ad ogni pretesa del gestore”.

Ma sembra non sia tutto. E’ di questi giorni la notizia di una maxistangata sulle bollette dovuta alla revisione tariffaria relativa al periodo 2007-2011, una stangata da circa 100 euro che si aggiunge ai già esorbitanti aumenti del nuovo metodo tariffario dell’Autorità per l’Energia.

La “stangata”, se confermata, è dovuta unicamente all’impossibilità della struttura tecnica dell’ATO di imporre ai gestori il rispetto degli accordi e degli interessi dei cittadini, lasciati in balia di Iren SpA (e in piccola parte della multinazionale francese Veolia).

Nella nota del Comitato si legge ancora: “Poco o nessun controllo sulla quantità e qualità delle opere nuove e delle manutenzione delle reti e degli impianti, e perfino la smaccata rinuncia ad applicare la legge per quanto riguarda il riconoscimento dei costi operativi (stigmatizzata ufficialmente dalla Commissione di Vigilanza sulle Risorse Idriche, nota del 7 settembre 2010) permettono a Iren di presentare un conto salatissimo quanto infondato, mentre gli utili dei gestori continuano ad aumentare, superando ormai, nel 2013, il record storico dei 22 milioni di euro, estorti agli utenti genovesi.

Ma per la revisione tariffaria si è fatto il capolavoro. E’ stato dato l’incarico di redigerla ad una società, Area Group, che, avendo svolto in passato diversi incarichi per conto di IREN e di altri gestori privati (ACEA, Hera, Veolia) si trova in oggettivo conflitto di interessi. L’esternalizzazione di un incarico di controllore/revisore dei conti che dovrebbe essere il ruolo principale della segreteria tecnica ATO testimonia da sé il reale grado di controllo di questo organismo. Questo ATO a cosa serve, quando ai sindaci non viene fornita nemmeno la necessaria documentazione e viene sfacciatamente chiesto, come alla scorsa assemblea, di votare a scatola chiusa decisioni già prese? E’ solo uno strumento di ratifica delle decisioni dei gestori? Quanto sarà stato speso per questa perizia-stangata? Che sia stata fatta anche questa gratis, come la Segreteria Tecnica ATO ci racconta che sarà fatta la prossima relazione sulle bocche antincendio?

Noi comunque una cifra la proviamo a indovinare: 100.000 euro, come da pagg.5 e 6 della dec. 1847 del 29 aprile 2013 dove si legge che a tanto ammontano “i costi per consulenze legali e tecniche che risultano necessarie per l’adeguamento degli strumenti di pianificazione e delle convenzioni” , costi che, naturalmente, verranno scaricati in tariffa: come dire oltre il danno la beffa perché quella perizia la abbiamo pagata noi cittadini”.

Per queste ragioni verrà effettuato un presidio contro i distacchi di fornitura domani martedì 5 agosto ore 8.45 in Piazzale Mazzini 2 (Piazza Corvetto) Genova.

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