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Accordo truffa CETA: dopo Sciacchetrà dei migranti quello dal Nordamerica

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La consigliera regionale della Lega Nord Liguria Stefania Pucciarelli

GENOVA. 16 FEB. Duro commento della consigliera regionale del Carroccio Stefania Pucciarelli (presidente Commissione regionale Attività produttive) sull’approvazione del CETA, l’accordo truffa tra Unione Europea e Canada, votato da Pd e Forza Italia, che mette in pericolo i prodotti Dop, Igp e Doc, anche liguri, come pesto alla genovese e Sciacchetrà delle Cinque Terre.

“Ieri è stato un giorno nefasto per lavoratori, aziende e realtà territoriali della Liguria  – spiega Pucciarelli – perché il voto del Parlamento Europeo ha dato via libera al CETA, approvato solo nell’interesse di poche multinazionali e in danno di lavoratori ed aziende che, con grande sacrificio, garantiscono occupazione sul territorio e prodotti di eccellenza. C’è il rischio di avere sulle nostre tavole il finto ‘parmesan cheese’ ed altre schifezze taroccate. La Lega di Salvini ha detto compattamente no all’accordo truffa ed è una vergogna che Pd e Forza Italia abbiano invece votato a favore, andando contro gli interessi dei loro connazionali.

Dopo lo Sciacchetrà dei migranti forse arriverà quello dal Nordamerica. In pericolo ci sono i prodotti Dop, Igp e Doc della Liguria, come il Basilico genovese, l’Olio extravergine di oliva ligure e i nostri vini.


Uno studio indipendente parla di 200mila posti di lavoro a rischio in Europa e decine di migliaia in Italia, alcune migliaia in Liguria. Con l’abolizione del 99% dei dazi doganali sulle merci canadesi, il nostro mercato verrà invaso da prodotti di ogni tipo, compresi i prodotti italiani taroccati, e la concorrenza dei grandi produttori d’Oltreoceano sarà insopportabile per molti operatori medio-piccoli.

In questo quadro generale una regione come la Liguria, che fa della qualità dei prodotti e dei servizi il perno di una politica economica orientata dalla micro-impresa, sarà molto danneggiata. In sostanza, sta progredendo con sempre maggiore dinamismo il tentativo di uccidere il tessuto economico dei paesi più deboli, e sottrarre alla sovranità nazionale il controllo dell’economia. Il CETA è un tassello di questo grande piano. Speriamo che, al momento della ratifica da parte dei Parlamenti delle singole Nazioni, qualcuno  abbia il coraggio di bocciare l’accordo truffa. In tal senso, noi abbiamo presentato un’interrogazione e depositeremo un ordine del giorno in Regione Liguria. Noi vogliamo portare l’Italia fuori da quel club di affaristi senza scrupoli chiamato Unione Europea”.

 

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