Accordo tra San Giorgio del Porto e Costa Crociere

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Accordo tra San Giorgio del Porto e Costa Crociere
Accordo tra San Giorgio del Porto e Costa Crociere
Accordo tra San Giorgio del Porto e Costa Crociere

GENOVA. 2 AGO. San Giorgio del Porto e Costa Crociere hanno siglato un accordo per lo sviluppo di un centro di eccellenza mondiale per le riparazioni e le trasformazioni navali. L’accordo, annunciato oggi, prevede l’ingresso di Costa Crociere con una quota del 33,3%, in Chantier Naval de Marseille, realtà specializzata nelle riparazioni e trasformazioni navali basata a Marsiglia e controllata dalla genovese San Giorgio del Porto.

L’accordo tra San Giorgio del Porto e Costa Crociere per il rafforzamento di Chantier Naval de Marseille prevede un primo investimento di 10 milioni di Euro finalizzati a incrementare l’efficienza del cantiere avvalendosi delle migliori tecnologie disponibili.L’investimento genererà volumi e scala tali da consentire di sfruttare le strutture per l’intero comparto armatoriale e per qualsiasi tipologia di nave e massimizzare le potenzialità del Bacino n. 10 che può ospitare le navi di grandi dimensioni. L’investimento, inoltre, comporterà benefici sia in termini occupazionali diretti che per lo sviluppo dell’indotto.

San Giorgio del Porto, parte della holding Genova Industrie Navali, è una società leader in Europa e punto di riferimento a livello mondiale nelle riparazioni e trasformazioni navali e nello smaltimento/riciclo navi, così come in progetti di nuove costruzioni.

 

Per Costa Crociere l’investimento rappresenta un ulteriore passo verso una più avanzata gestione tecnica della flotta del Gruppo per la quale è previsto un ampliamento considerevole basato sulla consegna di 7 nuove navi (tre per il marchio tedesco Aida Cruises; due per quello italiano Costa Crociere; due per Costa Asia) che porteranno la flotta ad un totale di circa 110.000 letti. In particolare, 4 delle nuove navi saranno alimentate a LNG e saranno le prime al mondo a entrare in servizio sfruttando questa innovativa tecnologia di propulsione per il settore crocieristico che neutralizza gli effetti negativi delle emissioni nell’aria. Costa, che è stata pioniere nella riduzione delle emissioni con investimenti già realizzati e pianificati per dotare le navi esistenti di sistemi di abbattimento dei gas esausti, completa il suo impegno verso la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente.

“La cantieristica italiana è un’eccellenza che San Giorgio del Porto ha esportato anche a Marsiglia, dove le caratteristiche infrastrutturali del porto permettono di allargare il business a nuovi segmenti di mercato. Con la costituzione di Chantier Naval de Marseille, in questi anni abbiamo posto le basi per creare un centro specializzato nelle trasformazioni e riparazioni navali. L’ingresso in partnership di un player importante come Costa Crociere rafforza questo progetto e permette di costituire un vero e proprio centro di eccellenza mondiale per le riparazioni e le trasformazioni navali, un punto di riferimento internazionale aperto a tutti gli armatori e a tutti i segmenti di mercato”, ha detto Ferdinando Garrè, amministratore delegato di San Giorgio del Porto.

“Il Gruppo Costa è leader nel mercato europeo e grazie ad una strategia basata sull’innovazione dimostra di essere l’azienda del settore che più guarda al futuro. Questa partnership strategica, la prima di questo genere per il Gruppo Costa, rappresenta un passaggio fondamentale per le nostre operazioni future e assicurerà una gestione di eccellenza delle attività di manutenzione delle nostre navi, comprese quelle di nuova generazione di cui disporremo nei prossimi anni” ha affermato Michael Thamm, amministratore delegato di Costa Crociere. “Sono certo che questa partnership porterà un grande valore aggiunto ad entrambe le aziende, nonché nuove opportunità per costruire un cantiere innovativo ed efficiente”.

Il porto marsigliese, il più grande della Francia, si pone all’avanguardia del mercato cantieristico grazie alle sue caratteristiche infrastrutturali, che permettono di gestire navi di grandi dimensioni. Chantier Naval de Marseille opera con tre bacini di carenaggio, tra cui il bacino 10 che, con dimensioni pari a 465 per 85 metri, rappresenta il più grande bacino del Mediterraneo.

Chantier Naval de Marseille è stata fondata da San Giorgio del Porto nel 2010 e impiega circa 120 dipendenti, tra cui architetti navali, ingegneri meccanici e tecnici specializzati. Il cantiere si trova in una posizione strategica perché posto al centro di una grande zona di traffico navale che si estende da Genova fino a Barcellona.

Marsiglia rappresenta inoltre un’importante realtà per l’industria crocieristica e Costa è stata tra le prime a sceglierla come destinazione dei propri itinerari nel Mediterraneo. Grazie alla piena collaborazione con l’Autorità Portuale – Grand Port Maritime de Marseille, è stato realizzato un terminal passeggeri che nel corso degli anni è cresciuto fino a puntare all’obiettivo di superare i 2 milioni di passeggeri.

1 COMMENTO

  1. Io credo che una area per il nuovo mercato del pesce possa essere ricavata all’interno del progetto Blueprint; nell’incontro pubblico sul Blueprint del 9 marzo scorso, organizzato dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana e La Maona, il dott. Marco Bisagno, presidente dei cantieri T. Mariotti, nonché vice presidente Confindustria Genova, a mia precisa domanda sulle aree di calata Boccardo e Gadda, ha confermato che, in caso di realizzazione del Blueprint, quelle aree verrebbero completamente liberate.
    Basterebbe arretrare di cento metri il varco portuale Grazie di piazza Cavour, demolendo solo il primo capannone della S. Giorgio del Porto, per avere un’area di oltre 4000 mq. da destinare ad un moderno mercato ittico lineare, dotato di un grande parcheggio per i vettori, retrostante su via al Varco delle Grazie, e di una grande area pubblica sul fronte mare di calata Boccardo, con un affaccio fra i più belli del porto.
    I cantieri delle riparazioni navali perderebbero l’operatività su cento metri di calata Boccardo e sulle aree retrostanti, ma questo sacrificio regalerebbe alla città la possibilità di avere entro pochi anni un nuovo e definitivo mercato ittico pienamente corrispondente alle migliori aspettative degli operatori, dei cittadini e anche dei turisti.
    Allo stesso tempo, sarebbero evidenti ai cittadini le eccezionali opportunità che il progetto Blueprint contiene.

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