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ACCORDO TRA LA DREAMCARS DI GENOVA E LA FLEET CARS DI THUNGSUKRA IN THAILANDIA

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ACCORDO TRA LA DREAMCARS DI GENOVA E LA FLEET CARS DI THUNGSUKRA IN THAILANDIA

di Genova, ospiti del Presidente di Dreamcars (via Merano 82, 010/6143134, www.dreamcarsgenova.it) Walter Pilloni. Scopo del lungo incontro dei due top manager operanti in Thailandia, ? quello di valutare se vi siano le condizioni per avviare anche in Italia, attraverso la societ? genovese, la commercializzazione del Fuqi Land Cruiser, il potente suv cinese prodotto dalla Jiangxi. ?Fin da subito abbiamo sostenuto che la Dreamcars ? una societ? che si pone come obiettivo di operare nel comparto automobilistico a 360?. Gli effetti della globalizzazione ci inducono a dilatare i confini del business oltre la normale visibilit??, dice Pilloni. I due manager hanno fatto tappa a Genova dopo aver partecipato ad un incontro con i vertici di una fabbrica di motori nel nord Italia (su cui ci viene richiesto di mantenere il massimo riserbo). Una volta superato il problema di un propulsore conforme dell?Eu4, si potranno infatti avviare le pratiche di omologazione del mezzo anche per il mercato Italiano, in parallelo con spagnoli e inglesi. L?obiettivo ? quello di commercializzare in Italia il Fuqi 6500, splendido esemplare di Sport Utility Vagon prodotto dalla cinese Jiangxi Huaxiamg Group L.t.d. Pilloni, che non ha mai fatto mistero della volont? di voler importare autoveicoli dalla Cina, sta cos? lentamente componendo un complicato puzzle che potrebbe consentirgli a breve di coronare questo suo desiderio. Secondo le previsioni di Mc Tighe e di Pilloni, una volta completato l?accordo, ?questi potenti mezzi potrebbero essere immessi nel mercato nazionale ad un prezzo disarmante?. ?Lavorare con la Cina ?continua il manager genovese- oggi ? una necessit?. Per chi ancora non l?avesse capito, siamo davanti ad un cambiamento epocale che travolger? molte delle nostre certezze?. I due uomini d?affari sono ripartiti alla volta di Shangai con le idee pi? chiare circa i futuri rapporti con l?Italia e con un Heads of Agreement (Accordo di Principio) sottoscritto delle parti. ?La vera scommessa ? conclude Pilloni – consiste nel tentativo di ribaltare completamente la prospettiva secondo cui i cinesi sottraggono business all?Europa, in quanto ? nostra intenzione acquistare il mezzo senza motore, per poi inserirvi un propulsore di fabbricazione italiana ed avviare la distribuzione su larga scala del mezzo cos? assemblato. Stiamo parlando di tutta Europa con previsione di vendita di migliaia di veicoli e quindi migliaia di motori. In sinergia con chi vorr? collaborare con noi, per l?assemblaggio creeremo un centro di montaggio e collaudo nella nostra citt?, ove confluiranno motori via terra e carrozzeria via mare. La scelta di Genova parte anche dalla consapevolezza di essere favoriti logisticamente?.

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