Accademia della Crusca. Hacker Isis oscura il sito?

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Accademia della Crusca. La home page che compariva questa mattina
Accademia della Crusca. La home page che compariva questa mattina
Accademia della Crusca. La home page che compariva questa mattina

ITALIA. 9 AGO. Il sito ufficiale dell’ Accademia della Crusca completamente oscurato, sabato notte, da un presunto hacker dell’ Isis, ripristinata la homepage nel pomeriggio e sul web impazza l’ironia.

Phenomen DZ, questo il nome del pirata informatico che si autodefinisce “Hacker dello Stato islamico” ha violato e coperto con un video e un messaggio in un inglese stentato su sfondo nero, con i simboli dell’Isis, il sito ufficiale dell’ Accademia della Crusca. Nel primo pomeriggio il portale era già stato ripristinato ma, nel frattempo, fioccano sul web ironia e sfottò.

Della serie, la paura si combatte con l’allegria. Una risata li seppellirà tutti.

Accademia della crusca. Alcuni commenti su twitter
Accademia della crusca. Alcuni commenti su twitter

 

Sito web dell’Accademia hackerato dall’Isis. Ad un primo controllo sembra non ci siano refusi”.

Forse non hanno capito bene il bersaglio giusto, devono riprovare con siti di calcio

In Italia e nel mondo l’ Accademia della Crusca è uno dei principali punti di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana.

L’Accademia della Crusca è sorta a Firenze tra il 1582 e il 1583, per iniziativa di cinque letterati fiorentini (Giovan Battista Deti, Anton Francesco Grazzini, Bernardo Canigiani, Bernardo Zanchini, Bastiano de’ Rossi) ai quali si aggiunse subito Lionardo Salviati, ideatore di un vero programma culturale e di codificazione della lingua. Dalle loro animate riunioni, chiamate scherzosamente “cruscate”, derivò il nome di ” Accademia della Crusca “, volto poi a significare il lavoro di ripulitura della lingua. L’istituzione assunse come proprio motto un verso del Petrarca – “il più bel fior ne coglie” – e adottò una ricca simbologia tutta riferita al grano e al pane.

Fin dall’inizio l’Accademia ha accolto studiosi ed esponenti, italiani ed esteri, di diversi campi: oltre a grammatici e filologi, scrittori e poeti (Tassoni, Maffei, Maggi, Monti, Leopardi, Manzoni, Carducci, ecc.), scienziati (Galilei, Redi, Torricelli, Malpighi), storici (Muratori, Botta, Capponi), filosofi (Voltaire, Rosmini), giuristi e statisti (Witte, Gladstone).

L’opera principale dell’Accademia, il Vocabolario (1612; ampliato e ripubblicato più volte fino al 1923), pur sottoposta ad attacchi per i limiti che poneva all’uso linguistico vivo, ha dato un contributo decisivo all’identificazione e alla diffusione della lingua italiana e ha fornito l’esempio ai grandi lessici delle lingue francese, spagnola, tedesca e inglese.

Il nuovo progetto del Vocabolario, elaborato e avviato dall’Accademia negli anni 1955-1985, ha finalità esclusivamente di documentazione storica ed è una delle maggiori imprese lessicografiche europee. Viene ora realizzato dall’Opera del Vocabolario Italiano, Istituto del CNR affiancato all’Accademia, affidato nel 1992 alla direzione di Pietro G. Beltrami. Dal 1° ottobre 2014, Lino Leonardi è il nuovo direttore dell’OVI. (nelle immagini: i commenti u twitter in merito alla poco probabile azione dell’Isis e l’home page dell’Accademia della crusca che tale simpatizzante dell’Isis avrebbe sostituito).

 

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