Abusi in seminario, il gip: Curia pensò a salvare le apparenze

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Abusi sessuali in seminario a Savona, il gip: la Curia pensò più che altro a salvare le apparenze anciché difendere i ragazzi
Abusi sessuali in seminario a Savona, il gip: la Curia pensò più che altro a salvare le apparenze anciché difendere i ragazzi
Abusi sessuali in seminario a Savona, il gip: la Curia pensò più che altro a salvare le apparenze anziché difendere i ragazzi

SAVONA. 4 FEB. Le accuse per abusi sessuali in seminario sarebbero state fondate, eccome. La Curia era informata delle presunte violenze, ma fece ben poco per evitare che si ripetessero e per difendere concretamente i ragazzini. Invece, si preoccupò di salvare le apparenze. Almeno secondo il gip del Tribunale di Savona, che tuttavia oggi  ha archiviato l’indagine su un prete e su un ex seminarista, accusato di calunnie nell’ambito della lunga querelle per gli abusi sessuali nel savonese, insieme a due giornalisti e al rappresentante della Rete L’Abuso.

Secondo l’orientamento di giurisprudenza, la calunnia sussiste solo se le false accuse riguardano un reato per il quale si può procedere in giudizio oppure che è stato già giudicato. In questo caso, gli abusi sessuali sono andati prescritti e quindi nelle aule dei Tribunali è finita pari e patta.

Resta il clamore mediatico e lo scandalo di Savona, che ha fatto eco a livello nazionale per la caparbietà dimostrata da un ex seminarista, il quale si è rifiutato di tacere le presunte malefatte di taluni rappresentanti della Chiesa.

 

 

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