Abitazioni sequestrate per morosità delle spese d’amministrazione

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Morosità, leggi e crisi economica
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Morosità, leggi e crisi economica

GENOVA 6 NOV. Scoppia il dramma degli appartamenti pignorati: In un solo anno sono state 300 le abitazioni sequestrate per il mancato pagamento delle spese d’amministrazione.

Questa situazione con le stime del 2014,  è preoccupante, lo spiega Pierluigi d’Angelo, presidente di Anaci Genova, l’associazione che riunisce gli amministratori di condominio. Ricordiamo che ci sono tanti fattori che portano alla morosità degli affituari: Si salda il conto con fatture a pagamento 3 o 6 mesi, per chi ha contratti annuali o a prestazione lo stipendio arriva sempre in ritardo, quando arriva, la crisi del 2008-9 ha messo paure e restrizioni ai condomini, poi come ultima consuetudine c’è anche l’abitudine che a pagare c’è sempre tempo, il fatto è che  che i morosi sono un problema sempre più grosso.

Così, se da una parte c’è chi si ritrova con debiti e morosità, dalla parte degli amministratori c’è la grana e l’onere di anticipare i pagamenti ai fornitori. Spiega D’Angelo: «Siamo diventati sceriffi. Dopo 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio, siamo costretti a far sequestrare gli appartamenti. Stiamo cercando soluzioni con le banche».
Una problematica che riguarda anche l’edilizia pubblica. «Tra gli inquilini di Arte si sfoga D’Angelo: un quarto non paga. Siamo in ginocchi i fornitori sono senza soldi e le banche non danno nulla gratis. I costi sono pesantissimi». ABov.

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