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A Verezzi grande successo per la Vedova Scaltra

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Un momento della rappresentazione

SAVONA. 15 LUG. Ultima delle tre repliche de “La vedova Scaltra” questa sera a Verezzi. La famosa commedia goldoniana ha avuto l’ altra sera un grande successo nella splendida cornice della piazzetta Sant’Agostino. Tanti applausi a scena aperta, pubblico entusiasta per le trovate moderne e godibilissime introdotte da una regia innovativa, coraggiosa e geniale di Gianluca Guidi, molto commosso alla fine, che ha così reso omaggio al ricordo di una altrettanto mitica messa in scena di questo testo del Teatro Stabile di Padova.

Sono infatti passati da allora 42 anni: era l’ estate del 1975. In piazza Sant’Agostino a provare c’era Lauretta Masiero. Un luogo già allora magico per una delle più grandi attrici italiane della storia dello spettacolo. Lauretta aveva 48 anni e li portava splendidamente: bella, simpatica, affascinante e bravissima. Si preparava a portare in scena “La vedova scaltra” che presentava in prima nazionale a Verezzi.
Fu un grande successo: la commedia in seguito venne presentata a lungo in giro e divenne uno spettacolo di grande successo in tutti i teatri italiani. Con lei c’era anche un bimbo splendido, avuto da Jhonny Dorelli. Quel bimbo era Gianluca Guidi, che è ritornato in piazza Sant’Agostino, a Verezzi, per dirigere la stessa commedia.

La parte che fu di sua madre, la splendida Lauretta Masiero, è recitata con grande bravura da una eccellente Francesca Inaudi, che abbiamo scoperto essere anche cantante, grazie appunto alle numerosissime trovate musicali e scenografiche che hanno arricchito ed irrobustito ancor più un testo già di per se esemplare.


“La Vedova Scaltra”, in prima nazionale, ha così aperto in bellezza la 51esima edizione del Festival del Teatro di Verezzi. Insieme alla Inaudi un cast stellare con un altro famoso volto della fiction nazionale, Giuseppe Zeno e tanti bravissimi professionisti: Fabio Ferrari, Renato Cortesi, Riccardo Bocci, Alessandra Cosimato, Andrea Coppone e Claudia Ferri.

In conclusione di spettacolo Guidi assai commosso ha voluto ringraziare:” Un grazie a tutti questi professionisti sul palco, ma anche grazie a Massimiliano Giovanetti, Matteo Guma, Massimiliano Gagliardi, Maurizio Capitini, Francesca Brunori, Carlo De Marino, Stefano Orsini, Stefano Lattavo, Paolo Di Blasio, Maya Melis, a Gianluca Ramazzotti, che mi ha affidato questa avventura, piena di onde altissime, ma abbiamo governato in sicurezza la nostra barca. Evviva Stefano Delfino. Evviva il Festival Teatrale di Borgio Verezzi”.

La divertente, raffinata e frizzante Commedia goldoniana, in due atti, è importantissima per la Storia del Teatro: essa rappresenta infatti un vero e proprio punto di passaggio dalla Commedia dell’ Arte, tutta basata sull’improvvisazione, alla Commedia di Carattere, che introduce i testi scritti e propone un primo accenno alla psicologia introsPettiva dei personaggi che non saranno più soltanto delle semplici maschere.
CLAUDIO ALMANZI

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