A SAVONA LA PRIMA MOSTRA DEI REALVISUALI

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Grande attesa per la prima mostra savonese di questo movimento artistico
Grande attesa per la prima mostra savonese di questo movimento artistico
SAVONA. 15 SETT. Fervono a Savona i preparativi per la prima mostra dei Realvisuali: “La prima mostra dei Realvisuali sta prendendo forma- dicono gli organizzatori- Decollerà sabato 10 ottobre nello spazio cultura della Galleria Il Pozzetto a Savona. Finalmente possiamo dare con certezza i nominativi degli artisti. Si tratta di Riccardo Accarini, Beppe Massimi, paolo Mezzadri e Lorenza Rossi Lasab”. La prima mostra ufficiale degli artisti aderenti al gruppo Real Visual Art Movement è un progetto artistico che vuole, attraverso il recupero visuale dei molteplici frammenti del reale, e basandosi sull’intervento concreto dell’artista negli spazi della quotidianità, essere tramite imprescindibile per un nuovo percorso dell’arte, di cui il movimento intende coniugare la dimensione tecnologica ed estetica con quella civile. Un primo documento del movimento è stato pubblicato a maggio su Il Giornale dell’arte. Il percorso della mostra si snoderà attraverso la presentazione di quattro mini personali degli artisti presenti: Accarini, Massimi, Mezzadri e la Rossi Lasab.
“ Realvisualismo – spiega Beppe Massimi, uno dei quattro- è una forma di meditazione sul reale: una forma del vedere che trae nutrimento da quanto esiste così com’è ma reinterpretato (direi trasfigurato)dalla propria azione di presa di possesso, sia quello della fotografia o altro mezzo di riproduzione (non escluso ne il disegno ne la pittura). Le “cose” filtrate dalla nostra elaborazione mentale non sono più semplicemente “quelle cose”. Un bicchiere ha intrinsecamente più metafisica di tutti i manichini dechirichiani. L’impronta di una scarpa impressa nel fango (destinata a scomparire con il tempo) è più pregna di considerazioni sulla vacuità che tutte le speculazioni dei grandi maestri zen. Una frase come “scrivete sempre fesserie” è, nella sua autoironia, più corrosiva di un trattato sulla relatività filosofica”. Niente per questi artisti è dunque più quello che è: “ Ma è metafora di un’altra esistenza – prosegue Massimi- che oltrepassa il semplice dato visuale appariscente. Uno stesso elemento (poniamo una torre) rappresentato 200, 100, 50, 10 anni fa, non sembra lo stesso, e questo non perché si sia modificato in maniera significativa, ma perché è cambiata la nostra fruizione di quell’elemento ed il nostro colpo d’occhio nei suoi riguardi. Un’ opera realvisualista potrebbe essere questa:due uova con il titolo: “Somiglianza apparente”. Perché apparente? Perché un uovo è fresco e l’altro sodo, il che li fa diversi. Un gioco? Forse, ma giocare significa in altre lingue anche suonare ( to play, jouer) lo strumento della nostra percezione, intelligenza, sensibilità, intuizione”.
Beppe Massimi nasce a Porto Santo Stefano (Monte Argentario, Grosseto) nel 1953 e, giovanissimo, si trasferisce a Savona. Artista poliedrico, ceramista, pittore, è un acuto osservatore della realtà. Sceglie frequentemente materiali di recupero e con esiti di raffinatezza utilizza la carta da pacchi come supporto nella sua attività grafico pittorica.
“ Sono docente e storico dell’arte- spiega a sua volta la Rossi Lasab– Dall’ estate del 2014 ho cominciato a elaborare una mia nuova esperienza artistica. E per descriverla in breve ho coniato la definizione di “Real Visual Art”, che è stata accettata da altri artisti. Attraverso Google condivido i risultati di queste mie personali avventure tra immagine e contesto. Chi volesse vedere anche le mie pagine Facebook può trovarle facilmente digitando il nome Lorenza Rossi Lasab oppure la pagina “Real Visual Art Movement”.
Lorenza Rossi Lasab nasce a Savona nel 1963. Completa gli studi specializzandosi in storia dell’arte moderna a Genova. A Milano ottiene il Dottorato in storia e critica dei beni artistici e ambientali. Frequenta corsi di disegno e di ceramica. La sua prima mostra personale è Vegetalia a Savona nel 2010 presso l’Hotel Riviera Suisse. La mostra dedicata ai “Realvisuali”, che sarà inserita nell’ambito dell’XIesima giornata del contemporaneo AMACI, proseguirà fino al 9 novembre, con i seguenti orari:tutti i giorni dalle 15 e 30 alle 18 e 30.
CLAUDIO ALMANZI

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