A SASSELLO L’ULTIMA ASSEMBLEA STAGIONALE DELLO SNALS

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Il segretario SNALS Enzo Sabatini
Il segretario SNALS Enzo Sabatini
SAVONA. 9 OTT. Si sono chiuse questa mattina a Sassello, con la riunione svoltasi all’ Istituto Comprensivo (assemblea riservata al personale della scuola di Albisola e Sassello), le assemblee Snals del nuovo anno scolastico.
Gl incontri, per quanto concerne il Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Scuola, sono una stati occasione ideale per tastare il polso del settore alla luce delle novità contenute nella riforma denominata “La Buona Scuola”. “Per motivi organizzativi- ci ha spiegato il segretario provinciale Snals Enzo Sabatini- non abbiamo potuto aderire al gentile invito delle altre sigle sindacali della scuola a partecipare alle loro assemblee unitarie. Gli incontri avuti nelle assemblee con il personale scolastico si sono rivelati molto utili. C’ è stato sempre un uditorio molto interessato e partecipe. Sono soddisfatto in quanto ho potuto constatare che, pur avendo davanti una platea non sempre molto vasta, si è trattato comunque di colleghe e colleghi motivati e partecipi. I dibattiti finali si sono rivelati utili e da essi sono scaturite anche proposte e spunti che il sindacato terrà in giusta considerazione. Mi è parso che l’elemento principale sia stato lo scetticismo che regna attorno alla Buona Scuola avvalorato anche dalla constatazione disarmante che il testo contiene per ben 29 volte l’affermazione: senza oneri per lo Stato”.
Alle assemblee Snals hanno partecipato, con vivo interesse, più di 600 operatori della scuola, appartenenti ai vari ordini e gradi, desiderosi di avere risposte circa il futuro di un settore che, da sempre, è stato tenuto in scarsa considerazione dai Governi nazionali. “Questi incontri si sono rivelati- conclude Sabatini- importanti appuntamenti per fare il punto sulla situazione del personale della scuola, della nostra provincia. Le assemblee sono diventate infatti oltre ad una occasione, per i nostri iscritti e simpatizzanti, di informarsi delle vicende nazionali, anche per esaminare e discutere le varie problematiche provinciali legate al settore educativo”. Nelle assemblee, a cui hanno preso parte con interesse maestre, dirigenti scolastici, insegnanti, personale Ata e non docente, di ruolo e non di ruolo, appartenente ai vari ordini e gradi della scuola, sono emerse interessanti problematiche e rivendicazioni locali.
PAOLO ALMANZI

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