A SANREMO OGGI I FUNERALI DI ENRICHETTA ARTONI

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La Chiesa  parrocchiale di Santa Maria degli Angeli
La Chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli
IMPERIA. 30 OTT. Si svolgeranno questo pomeriggio, alle ore 15 e 30, nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, i funerali di Enrichetta Artoni, vedova del noto mecenate dell’ arte Augusto Andreini. La signora Artoni, 83 anni, è mancata all’ Ospedale Giovanni Borea di Sanremo, dove era stata ricoverata, per un grave malore, sopraggiunto a seguito di una lunga malattia.
Nata a Moglia di Mantova, ha trascorso la giovinezza a Mirandola, in provincia di Modena, dove la famiglia era titolare di una importante azienda commerciale. Si trasferì a Sanremo, dopo il matrimonio con Augusto Andreini, noto commercialista, con il quale ebbe due figlie Giovanna e Paola e coltivò la passione per l’ arte. I coniugi, noti collezionisti, già a partire dagli anni Sessanta, avevano cominciato ad ospitare a Sanremo, quali mecenati, numerosi artisti italiani e stranieri. Per anni furono fra gli animatori del mondo artistico matuziano ed appassionati frequentatori delle gallerie più in voga in quegli anni: la Annuanciata di Milano ( Via Manzoni), la Galleria Beniamino ( di via Matteotti a Sanremo) e la Galleria Matuzia di Luciano Lupi ( di via Gioberti, anche questa nella Città dei Fiori) dove passarono tutti i più grandi artisti della seconda metà del Novecento. Frequentarono assiduamente molti artisti fra i quali Dova, Marzè, Spezi, Pouppez, Rognoni, Leppien, Albertini, Farioli, Stefanoni, Gastini, Sughi, Nangeroni, Guala, Smenghi, Sosnowsky, Damiano, Roualt, Pichette, Kodra, Arde, Pivetta, Leblanc, Adami, Del Pezzo, De Luca, Ruoppo e Rovelli. Vedova di Augusto dal 10 marzo 2013, Enrichetta aveva già, dal 2005, vissuto una vita ritirata a causa della sua cagionevole salute. Per nostro tramite la famiglia Andreini vuole ringraziare tutti gli operatori dell’ Ospedale Borea di Sanremo dove Enrichetta è stata accudita e curata amorevolmente. Vuole ringraziare tutto il personale medico, gli infermieri, gli assistenti e tutti quanti hanno collaborato al benessere della loro congiunta. “Giorno dopo giorno- dicono la figlia Giovanna e la nipote Laura- abbiamo potuto riscontrare non solo la competenza e la professionalità, ma anche il rispetto, la pazienza, la sincera empatia e la comprensione con cui tutti si sono accostati ad Enrichetta, una donna nella hanno visto, con alto senso etico e deontologico, prima la persona, poi l’ospite e solo alla fine la paziente. Vogliamo ringraziare in particolare i dottori Alberti, Ierardi, Baldassarre, Traverso, Marongiu, Pisu e Mazzei. Abbiamo apprezzato la grande attenzione e la cautela poste nel trattare anche con noi stesse, che quotidianamente abbiamo trascorso all’ ospedale Giovanni Borea di Sanremo innumerevoli ore e ci siamo sempre sentite in un luogo accogliente e familiare. Ora che la parabola terrestre della nostra cara si è conclusa, vogliano far sapere a tutti che, grazie all’ opera del Reparto Neurologia dell’ Ospedale di Sanremo, è stata data, pur nella malattia, vera dignità alla nostra cara nei suoi ultimi giorni”.
Dopo la cerimonia funebre il feretro verrà trasferito, dalla Chiesa di Piazza Colombo, per essere tumulato nella tomba di famiglia nel cimitero di Valle Armea.
Enrichetta Artoni lascia le figlie Giovanna e Paola, i generi ed i nipoti. La nostra redazione si unisce al dolore dei parenti ed amici per la perdita di una così cara persona.
CLAUDIO ALMANZI

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