A NY sfilano le modelle “diverse”

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A New York sfilano le modelle 'diverse'
A New York sfilano le modelle 'diverse'
A New York sfilano le modelle ‘diverse’

NEW YORK. 21 SET. Che le modelle anoressiche abbiamo creato qualche incertezza su cosa si debba intendere per “bello” siamo tutti d’accordo, come che sia giusto non far perdere il senso della misura (e qui è proprio il caso di dirlo) alle giovani di oggi facendole dimagrire più del necessario per farle sentire adeguate alle loro icone, ma che per accontentare tutti, soprattutto quel buonismo e pietismo che piace alle masse, si debba far sfilare sulle passerelle ragazze down o con protesi è eccessivo.

Eppure dopo le modelle taglie forti la rivoluzione nel mondo della moda porta in passerella anche ragazze “diverse”. Testimonianza di questo la recente New York Fashion Week, tenutasi dal 9 al 17 settembre dove hanno sfilato tra l’assenso di tutti anche Madeline Stuart e Rebekah Marine.

La diciottenne australiana con la sindrome di Down con il sogno nel cassetto (come tante ragazze) di diventare modella , dopo essersi messa a dieta e aver perso 20 kg ha sfilato per il marchio Ftl Moda. Così come la 28enne nata senza avambraccio, che vive da sempre con una protesi e per questo definita “la modella col braccio bionico”.

 

Manager di Madeline la madre: ”Dovevo dare una mano a mia figlia – dice la signora Stuart – pensavo che non avrebbe mai trovato un lavoro, e invece… Il mondo della bellezza sta cambiando». In primavera la signora Stuart non riusciva a trovare un’agenzia di moda per la figlia, o un manager, allora si è rimboccata le maniche, trasformandosi in un’abile «pr». Con ottimi risultati e un gran fiuto per gli affari. Quest’estate infatti sono arrivati i primi servizi fotografici, con l’approdo sui social network . Addirittura, un marchio di borse ecologiche everMaya per il quale ha posato la figlia, ha dato il nome «Madeline» a una borsa in suo onore.

Dovremmo fare i complimenti a questa mamma? Qualche dubbio io lo avrei….

FRANCESCA CAMPONERO

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