A marzo fiorisce la musica alla Scala di Milano

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Leonid Sarafanov alla Scala di Milano
Leonid Sarafanov alla Scala di Milano
Leonid Sarafanov alla Scala di Milano

MILANO. 29 FEB. Lirica, sinfonica e balletto alla Scala per iniziare il mese che porta la primavera. Dopo il debutto del 25 febbraio, continuano fino al 25 marzo le repliche dell’opera verdiana I due Foscari. Il regista Alvis Hermanis, che ha trascorso un lungo periodo di preparazione a Venezia, lo definisce come «uno dei pochi libretti della storia dell’opera che si potrebbero mettere in scena senza la musica». La messinscena è mantenuta nel suo contesto storico, ponendo l’accento sulla corrispondenza tra il declino personale del Doge Foscari e il declino di Venezia, centro del mondo nel XV secolo.

Per gli appassionati di balletto, dal 6 marzo al 1 aprile torna al Piermarini il Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, in repertorio alla Scala dal 1980. Sulla musica di Minkus, si incrociano le avventure di Don Chisciotte e del fido scudiero Sancho Panza, tra divertenti suoli comprimari e virtuosistici ruoli principali. L’artista ospite Leonid Sarafanov brillerà sul palcoscenico in occasione delle prime rappresentazioni.

Ma sarà anche un mese di grandi concerti , dal 17 al 20 marzo infatti  la bacchetta del direttore principaleRiccardo Chailly  guiderà l’Orchestra scaligera in un programma che si snoda tra Luigi Cherubini, con l’Ouverture dal Concerto in sol maggiore e laSinfonia in re maggiore, e i Vespri siciliani di Giuseppe Verdi, di cui saranno eseguiti i ballabili, autentico capolavoro sinfonico verdiano.

 

Concerto d’eccezione quello  del 21 marzo in cui la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks sarà diretta dal celebre direttore d’orchestra lettone Mariss Jansons che torna al Piermarini con la Sinfonia n. 7 “Leningrado” di Dmitrij Šostakovič.

Proseguono naturalmente le iniziative dedicate ai più piccoli, con le repliche del Flauto magico per i bambini, Lo schiaccianoci per i bambini e il concerto dei Virtuosi del Teatro alla Scala.

FRANCESCA CAMPONERO

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