A Cornigliano laboratorio della droga, centro voodoo e ‘start up’ per aspiranti pusher

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A Cornigliano laboratorio per la droga, centro voodoo e ‘start up’ per aspiranti pusher

GENOVA. 12 OTT. La polizia ha arrestato due italiani di origini dominicane Rias Vasquez Cesar e Castillo Sanvador rispettivamente di 27 e 24 anni con precedenti per reati contro la persona, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di arma clandestina in concorso.

Gli investigatori della Squadra Mobile, a conclusione di un’articolata attività d’indagine svolta anche con servizi di appostamento ed osservazione, hanno fatto irruzione in un garage di via Bertolotti, nel quartiere di Cornigliano, all’interno del quale era stato allestito un vero e proprio laboratorio per la lavorazione ed il taglio della cocaina, poi destinata allo spaccio anche nel centro storico cittadino.

All’interno del locale erano presenti i due giovani che gestivano l’attività che sono stati bloccati ed arrestati mentre cercavano di allontanarsi.

 

Il laboratorio era diventato il punto di riferimento per una fitta rete di spacciatori dediti allo smercio “al minuto”, ed era celato con un centro dedicato all’esercizio di riti esoterici a pagamento.

In una delle stanze dell’immobile venivano, infatti, praticati riti esoterici legati a credenze e superstizioni sudamericane, quali il “voodoo” e la “santeria”, come testimoniato dalle iscrizioni sulla saracinesca, ma soprattutto dalla presenza all’interno di immagini sacre raffiguranti i cosiddetti “misterios”, di un altarino, di un campanello, di fazzoletti colorati, i “fula”, di profumi, fiori, candele ed altri oggetti per l’iniziazione al voodoo nonché da un manuale del “Vudu dominicano”.

Nel corso della perquisizione, nascosti in un doppiofondo ricavato in un mobile a muro del bagno, sono stati sequestrati 24 grammi di cocaina tipo “crack”, quasi 2 kg. di sostanze da taglio tra cui lidocaina e paracetamolo, una bilancina elettronica di precisione, uno stampo in legno per la pressatura e la marchiatura di panetti di stupefacente, numerosi flaconi contenenti solventi di vario tipo, mille euro nonché una pistola semiautomatica marca Beretta mod. 84 F cal. 9 mm. con matricola abrasa, in ottimo stato di manutenzione e completa di caricatore bifilare con 11 cartucce.

Da notare che i due, quasi in una specie di ‘start up’, facevano una consulenza a pagamento agli aspiranti pusher, loro clienti.

Al termine degli atti di rito, gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Marassi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.