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A colazione dal sindaco: Bucci copia Capote, altro che Benito

GENOVA. 27 LUG. Via Garibaldi non è la 5th Avenue e l'iniziativa di Marco Bucci non è organizzare una serie di "Colazione da Tiffany" ma l'idea del sindaco ricorda il titolo del romanzo di Truman Capote e l'omonimo film con Audrey Hepburn.

Appuntamento mattutino al bar Mentelocale di Palazzo Rosso a Genova per l'iniziativa “A colazione col sindaco”. Venticinque cittadini, scelti fra i circa 500 che hanno inoltrato la richiesta a Marco Bucci, oggi si sono presentati in Strada Nuova poco dopo le otto.

I prescelti, oltre a far colazione con caffè, focaccia e brioches, hanno fatto a turno una chiacchierata con il primo cittadino sui problemi della città, ponendo domande e proponendo soluzioni da adottare.

Gli argomenti sono stati i più vari dal turismo e la valorizzazione del territorio, alle piste ciclabili, per passare alla proposta di un polo fieristico e di un campus universitario nel Centro Storico. Si è parlato anche del ‘bunker’ Amiu per il deposito rifiuti nel vicoli, di valorizzazione dei negozi storici che stanno scomparendo, della riqualificazione di Prè e della Commenda,  del Mercato Orientale, di welfare e disoccupazione.

“Ci sono alcune città - ha detto per primo uno dei cittadini - che hanno una cosa e la vendono turisticamente nel mondo. Noi no”.

Bucci: “Ha ragione, noi abbiamo talmente tanti monumenti storici che non sappiamo valorizzarli… Abbiamo il Centro Storico che è come un diamante, lo abbiamo lì, non dobbiamo costruirlo, dobbiamo solo levargli la terra che lo copre ed è così in tante altre delegazioni”.

A proposito di piste ciclabili, è intervenuto un  cittadino di Ferrara trapiantato a Genova: “Le piste ciclabili. Perché non provarci?”.

Bucci: “Genova è un continuo sali-scendi, a meno che non sei particolarmente allenato è difficile usare la bici, ma ce ne occuperemo”.

Per quanto riguarda il Centro Storico, una residente è intervenuta a proposito del bunker Amiu per il deposito rifiuti, il riutilizzo di piazza Caricamento con la presenza di piastrelle sconnesse, la ‘gestione’ dei turisti e la loro accoglienza con la visita di via Prè, Palazzo Reale, la Commenda, chiedendo soprattutto "un po’ più di sicurezza".

Bucci: "La proposta su Caricamento mi intriga. L'area può essere utilizzata meglio, forse un concorso pubblico di idee ci può aiutare. Per il Centro Storico occorre un’operazione di grande pulizia, ma anche agevolazioni a chi vuole aprire delle attività imprenditoriali. Abbiamo l’intenzione di riqualificare Prè, dopo l'estate. Ora la priorità è il bilancio. Per i turisti che arrivano alla Stazione Marittima pensavamo di fare segnalazioni sulla strada come a Boston con dei mattoncini rossi; ad un percorso nel centro storico con una segnalazione fissa che non dipende dai cartelli".

E' stato quindi affrontato l’argomento dei negozi storici che stanno scomparendo, soprattutto in Sottoripa e come i giovani non riescano a trovare le risorse per riaprirli.

Bucci: “Occorre una mappa, censirli. Ne prendo nota, cercheremo di attivarci”.

La parola è poi passata ad un'abitante dell'hinterland genovese: "Da Cogoleto, dove ero impiegata, sono venuta a lavorare a Genova come commerciante. Credo in Genova e ho aperto una rivendita di pane al Mercato Orientale, che secondo me non ha nulla da invidiare a quello di Barcellona. I turisti, però, lo trovano per caso perché non è segnalato abbastanza. Serve riqualificarlo e valorizzarlo, chi entra trova davanti a sé  una situazione a mio parere pietosa”.

Bucci: “Sul piano di sopra del mercato c’è un progetto. Siamo pienamente allineati con lei. Contattate l'assessore Bordilli e proponete progetti”.

Una volontaria di un’associazione contro le mafie ha chiesto più legalità: "Occorre fare qualcosa. Non vogliamo più sentir dire dalla Commissione parlamentare antimafia che Genova e la Liguria sono le zone del Nord dove c’è la più alta concentrazione delle mafie”.

Bucci: “Concordo con lei, più legalità vuol dire anche pagare le tasse e non parcheggiare in terza fila con l’auto, lo faremo”.

Un genovese ha anche proposto un progetto che prevede l'istituzione di sportelli pubblici per l'educazione finanziaria: “È già pronto ed è gratuito”.

Bucci: “In America già lo si fa. Noi possiamo mettere a disposizione i locali che sono a disposizione di tutti i cittadini. Mi sembra ottimo, complimenti: è un chiaro esempio di Welfare”.

“Puntate sulle famiglie - spiega un’altra cittadina - i ragazzi scappano da Genova, noi siamo adulti, ma il nostro futuro, i nostri figli, noi siamo qui per loro e quando ho visto per la prima volta la sua foto ha pensato che potesse essere la persona giusta per Genova”.

Bucci: “Beh, la ringrazio, ma non esageriamo. Noi lavoriamo per la prossima generazione e non solo per i prossimi tre mesi e citando Rudolph Giuliani, sulle famiglie lanceremo presto l'agenzia della famiglia, un gruppo di esperti valuterà i progetti con questa ottica”.

“Io sarò uno studente ancora per poco - ha spiegato un ventenne - ma per quello che ho vissuto, servono residenze per studenti, gli studenti ovunque vanno creano reddito, spendono e poi il sito del Comune è da rivedere”.

Bucci: “E' vero, il sito non è emotional, non coinvolge. Useremo, ed è un brutto termine, gli studenti. E’ previsto, a tale proposito, un campus nel Centro storico. Il comune ha il 18% degli edifici. Se noi mettiamo lì gli studenti sarà difesa contro l'illegalità. Abbiamo questo progetto non so quanto ci metteremo, ma lo faremo”.

“Arrivederci, probabilmente la settimana prossima - ha concluso infine Bucci - per un’ altra colazione col sindaco. Non ci sono solo io ad amministrare la città. Ci sono gli assessori, i consiglieri. Il colloquio ed i contatti con la cittadinanza devono continuare. Segnalateci le cose che non vanno. Io non garantisco che verranno sistemate nel giro di un giorno e mezzo, ma se voi non le segnalate quasi sicuramente nessuno le vede”.

http://www.ligurianotizie.it/roma-1922-genova-2017-un-bivacco-di-manipoli-bernini-pd-attacca-bucci-come-benito/2017/07/26/255319/